Clet a Dicomano: darà lezioni di educazione stradale

L'artista francese, residente in San Niccolò e famoso per i suoi adesivi sui cartelli stradali, invitato dal comune di Dicomano a modificare i cartelli del Paese. "Ci fa riflettere sulla necessità di desacralizzare le regole", dice il sindaco

Clet Abraham in cattedra, a Dicomano. Sì, proprio lui, quello che attacca gli adesivi sui cartelli stradali di mezza Firenze. Darà lezioni di educazione stradale a ragazzi delle scuole medie del paese mugellano. L'occasione, sabato prossimo, 31 gennaio, alle 17 presso la sala del consiglio comunale, sarà l'inaugurazione del progetto “Segnali – fra regole e libertà”, che comprende una mostra delle opere dell'artista, un convegno e un ciclo di lezioni di educazione stradale.

Oltre a Clet saranno presenti il sindaco di Dicomano Stefano Passiatore e il comandante della polizia locale dell'Unione Mugello Paolo Baldini. “Attraverso l'arte Clet ci costringe a riflettere sulla necessità di desacralizzare le regole – afferma Passiatore -, ci spinge a chiederci quanto l'eccessiva produzione di regole porti a deresponsabilizzare i cittadini”. L'artista francese in passato è già stato chiamato a Calenzano. “Ma Dicomano è il primo comune che mi invita a lavorare sui cartelli stradali dell'intero paese – spiega Clet -. Una soddisfazione personale, le regole hanno bisogno di trasformarsi per far fronte alle sfide contemporanee”.

“Ho sempre considerato i segnali stradali come un errore, un'imposizione dall'alto, un messaggio nemmeno tanto subliminale del potere. E poi sono diventati davvero troppi”, si legge sul blog dell'artista. La segnaletica non sarà danneggiata in quanto gli adesivi sono rimovibili. Clet è stato multato più volte, a Pistoia ma anche a Firenze. Ci ha sempre ironizzato sopra, insistendo sulla necessità di non seguire passivamente regole imposte dall'alto. Insomma, una maniera peculiare per dirci di pensare ognuno con la propria testa.

“L'obiettivo del progetto è offrire spunti di riflessione alla cittadinanza, soprattutto ai più giovani – conclude il vicesindaco Giulia Fossi -, innescare un pensiero critico sul valore della libertà personale, sul rapporto tra produzione delle regola e sua esecuzione, sulla relazione tra rispetto della norma e sua trasgressione”. Il prossimo che venga sorpreso dalla municipale del Mugello a parcheggiare sulle strisce o in divieto di sosta da oggi potrà rispondere: “Sto desacralizzando le regole, sono un artista!”. Chissà, magari eviterà la multa.

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