Migranti, accolto ricorso contro il decreto Salvini: “Sì all'iscrizione all'anagrafe”

Lo stabilisce il Tribunale di Firenze in merito alla vicenda di un richiedente asilo accolto a Scandicci, la Lega contro il giudice: “Pronunciamento politico”

Foto d'archivio

Il Tribunale di Firenze ha accolto il ricorso di un cittadino somalo, Yosef, richiedente asilo fuggito dalla guerra civile nel suo Paese e ospitato in una struttura di Scandicci, al quale era stata rifiutata l'iscrizione all'anagrafe in base alle nuove norme sull'immigrazione introdotte dal cosiddetto 'decreto Salvini'.

“Ogni richiedente asilo, una volta che abbia presentato la domanda di protezione internazionale, deve intendersi comunque 'regolarmente soggiornante', in quanto ha il diritto di soggiornare nel territorio dello Stato durante l'esame della domanda di asilo e, quindi, è autorizzato a presentare domanda di iscrizione all'anagrafe”, la motivazione del giudice Carlo Carvisiglia, che ha accolto il ricorso di Yosef, come riportato dalle principali agenzie di stampa.

Iscrizione all'anagrafe, continua la motivazione del giudice, “che i comuni non possono rifiutare perché il diniego sarebbe discriminatorio, come sancito dalla Costituzione”. Tutto ciò, dunque, a differenza di quanto si legge nell'articolo 13 del 'Decreto Salvini', che dice invece che “per i richiedenti asilo, il permesso di soggiorno non è più un documento valido per chiedere la residenza”.

La notizia della sentenza è stata confermata anche dall'avvocato Noris Morandi dell'Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione). “Credo sia la prima in Italia. Per il giudice la parità di trattamento tra stranieri e regolarmente soggiornanti e cittadini è considerata fondamentale dalla Corte Costituzionale”. E' possibile che adesso seguano i ricorsi di altri richiedenti asilo, e da destra e Lega scoppiano le proteste.

“Così si istiga all'immigrazione selvaggia. Adesso da migliaia di richiedenti asilo arriverà una valanga di ricorsi, sostenuti dagli amministratori della sinistra delle porte aperte. Serve il blocco navale”, protesta il deputato fiorentino di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli.

Mentre la Lega si scaglia contro il giudice che ha preso la decisione: “E' un pronunciamento politico, che va contro il Ministero di Giustizia e contro Salvini”, commentano il commissario regionale del Carroccio Susanna Ceccardi e il consigliere regionale Jacopo Alberti.

Il pronunciamento è invece stato accolto con favore dal sindaco Pd di Scandicci Sandro Fallani (“è un'ordinanza che fa chiarezza perché senza documenti - possibili solo con l'iscrizione all'anagrafe -, aumentano i problemi legati alla sicurezza”) e dall'assessore regionale al sociale Vittorio Bugli: “E' stata fatta giustizia su una normativa discriminatoria”.

Proprio la Regione Toscana tra l'altro ha presentato un ricorso alla Corte Costituzionale contro la suddetta norma contenuta nel 'decreto Salvini', anche a nome di una sessantina di Comuni tra i quali c''è anche Scandicci. Per la cronaca, il richiedente asilo in questione ha moglie e figli in Svezia e la sua intenzione sarebbe quella di raggiungerli al più presto.

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