Il blitz artistico "Fu'renze", il David superdotato e polemico di Pep Marchegiani

Le provocazioni artistiche, "una lettera aperta al sindaco Renzi", sono state posizionate nei principali luoghi di interesse della città. Il tutto accompagnato da i curriculum di un disoccupato e contemporaneo Michelangelo

“Te lo meriti Matteo Renzi”. In nottata gli street art fiorentini hanno tappezzato il centro storico di locandine polemiche contro il sindaco. Polemiche biodegradabili sui muri. Quelli di ‘GuerrillaSpam Non Esiste’, lo chiamano attacco. Di giorno, sempre a Firenze, è andato in scena un altro blitz artistico: “Fu’renze”. Da piazza della Signoria, dove si trova la copia 1 a 1 del David, a piazza del Duomo fino all’ingresso della Galleria degli Uffizi, nei principali luoghi di interesse della città, sono state posizionate, tra la curiosità dei presenti, le riproduzioni del David (superdotato e con una chioma in stila Tony Manero), realizzato dal noto artista Pep Marchegiani. Il tutto accompagnato da i curriculum  di un disoccupato e contemporaneo Michelangelo. In stile rigorosamente europeo.

Numerosi i turisti ed i passanti che hanno pensato bene di scattare delle foto con le tante statuette – una cinquantina in tutto – lasciate per le vie di Firenze.

“L'arte a Firenze si è fermata al David ed è proprio dal David che deve ripartire”. Un appello alla rinascita senza precedenti rivolto agli addetti ai lavori, alla classe dirigente, ai politici e, più in generale, ai cittadini. In concomitanza con l’inaugurazione del “Pitti Immagine Uomo” - una delle manifestazioni di moda più importanti del mondo iniziata oggi nella storica Fortezza da Basso - decine di riproduzioni in chiave esplicitista del David e dozzine di copie del curriculum europeo di Michelangelo, aggiornato al 2014, hanno invaso le vie della cultura, per il rilancio dell’arte contemporanea.

Così ha preso forma la performance fiorentina, carica di provocazione, di Michelangelo Buonarroti e di Pep Marchigiani, curata da Fra Biancoshock. Il blitz artistico ha fatto da preludio all’iniziativa vera e propria che si è svolta all’esterno della Fortezza da Basso: una innovativa installazione ed un Michelangelo, ormai senzatetto, che sembra dover ripiegare sul “vucumpraggio”, vendendo per le strade le proprie statuette, pur di mettere da parte qualche soldo.

“L’iniziativa odierna – commenta Marchegiani -, seguita incredibilmente da tantissime persone e soprattutto da tanti giovani, è stata volutamente una provocazione. Un’atipica lettera aperta al sindaco Matteo Renzi per esortarlo a far sì che Firenze diventi culla dell'arte contemporanea oltre che, ovviamente, del Rinascimento. L'arte contemporanea, nel capoluogo toscano,  è sterile rispetto alle grandi città italiane ed europee e questo è un paradosso viste le potenzialità. La performance – conclude l’artista abruzzese – aveva l’obiettivo di dimostrare, in modo provocatorio, che oggi Buonarroti a Firenze morirebbe di fame”.

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