Danni ai mezzi del 118: "Gli operatori sanitari non sono un bersaglio!"

Un altro episodio di aggressione ai volontari in servizio sanitario per il 118, a breve distanza dal danneggiamento di un mezzo operativo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Firenze, Lungarno Soderini: sabato notte, la squadra di volontari della Croce Rossa Italiana in servizio per il 118 è stata costretta per l’ennesima volta a richiedere l’intervento della Polizia Municipale per la rimozione – prontamente avvenuta – di alcuni veicoli che impedivano l’uscita dell’ambulanza dal cancello della sede di Lungarno Soderini. Una leggerezza che avrebbe potuto perfino risultare fatale per qualcuno, poiché un’ambulanza impossibilitata a svolgere il servizio che le è stato affidato, è una risorsa preziosa e a volte insostituibile per chi versa in condizioni critiche e sta aspettando il suo arrivo con ansia, contando i secondi. Inoltre, qualche ora dopo, il proprietario di una delle auto rimosse, non trovando più la propria macchina dove l’aveva lasciata, ha dato in escandescenze danneggiando alcuni mezzi di CRI parcheggiati davanti alla sede, minacciando e offendendo i volontari presenti. Questi ultimi sono stati addirittura costretti a comunicare al 118 l’impossibilità di procedere con nuovi servizi data la presenza di questo soggetto violento fuori dal cancello.

“La misura è colma” commenta il Presidente del Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana Lorenzo Andreoni, ”Ho già contattato i nostri avvocati e domani sporgeremo denuncia per tutti i reati che l'Autorità Giudiziaria ravviserà nei comportamenti di questo individuo. Non siamo un bersaglio, tutela per gli operatori sanitari!” Questo ulteriore spiacevole episodio segue fin troppo da vicino l’ultimo atto vandalico del 24 gennaio, contro un veicolo destinato ai servizi sociali: un danno minimo, soprattutto se paragonato a ben più gravi danneggiamenti riportati dalle cronache, tuttavia ha costretto al fermo per alcuni giorni del mezzo che poteva essere impiegato per il bene della collettività. Già dal dicembre del 2018 la Croce Rossa Italiana, insieme alle altre Croce Rosse in tutto il mondo ha promosso una campagna di sensibilizzazione contro le violenze agli operatori sanitari “Not a Target – Non sono un bersaglio”.

“Non sono un bersaglio” è un appello di civiltà e una Campagna internazionale con un focus specifico sulla situazione nazionale, voluta dalla Croce Rossa Italiana per denunciare il costante intensificarsi di attacchi agli operatori sanitari nei teatri di conflitti in tutto il mondo, ma anche in “insospettabili” contesti come le città e le provincie italiane. Colpire chi soccorre è un danno a tutta la collettività che non può e non deve essere accettato!

Torna su
FirenzeToday è in caricamento