Crisi Bekaert: i lavoratori rientrano in fabbrica

Licenziamenti posticipati

Foto Fiom Firenze

Rientro in fabbrica oggi per i 318 lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno che, per tutto il periodo della chiusura estiva del loro stabilimento, hanno presidiato il sito per timore che fossero portati via i macchinari, dopo che la multinazionale belga Bekaert group (ex Pirelli) il giugno scorso ha annunciato di voler chiudere l'impianto toscano per trasferire all'estero la produzione.

“È stato un rientro in fabbrica normale anche se mancano un po’ di materiali perché l’approvvigionamento è a rilento rispetto al normale – spiega il segretario della Fim Cisl di Firenze Alessandro Beccastrini -. I macchinari sono comunque tutti al loro posto. C’è molta soddisfazione per la visita di Sting e la lettera che il cantante ha scritto. Ha generato molta attenzione sulla nostra vicenda, anche all’estero”.

Oggi, ha aggiunto Beccastrini, “i lavoratori hanno naturalmente iniziato a chiedersi quali saranno i contorni della futura trattativa con Bekaert. Siamo riusciti a spostare i licenziamenti ma i tempi e la questione è tutta in mano a Bekaert”. Per il segretario Fim Cisl “aiuterà moltissimo se Di Maio e il Governo faranno, come promesso, una legge sulla Cassa integrazione per cessazione e servirà una trattativa con Bekaert e trovare qualcuno che reindustrializzi il sito. E farlo prima del 3 ottobre”.

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Il ministro del lavoro ha fatto visita al presidio la settimana scorsa e il sindaco si rivolge a lui. “Di Maio ci ha detto che ci avrebbe convocato entro il 3 settembre – ha concluso – e noi l'aspettiamo”.

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