Coronavirus, l'assessore Saccardi: "Una task force per le esercitazioni negli ospedali"

L'assessore regionale alla Sanità risponde a un'interrogazione in Consiglio: "Nessun caso in Toscana, niente allarmismi". Sul controllo di porti e aeroporti: "Spetta al Ministero"

“Nessun caso di Coronavirus è stato al momento confermato in Toscana, bisogna evitare allarmismi che potrebbero complicare il lavoro delle strutture e degli operatori sanitari”. L’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, ha risposto oggi alle interrogazioni presentate da Forza Italia e Fratelli d’Italia ed è stata chiara: “In relazione a eventuali casi, nella nostra regione non sono stati segnalati casi confermati di Coronavirus o che rispondano ai criteri di casi stabiliti dalla circolare del Ministero della Salute”.

SOGGETTI A RISCHIO E PROCEDURA SANITARIA
Saccardi ha chiarito che “Il problema non è essere cinesi: i soggetti potenzialmente esposti al Coronavirus sono tutti quelli che a vario titolo hanno soggiornato o transitato intorno al capoluogo della provincia di Hubei, in Cina”. Quindi ha spiegato: “Per il trattamento di eventuali casi sospetti, le misure da adottare non sono quelle richieste per l’Ebola essendo il Coronavirus più simile alla Sars. Le azioni da mettere in campo, quindi, sarebbero eventualmente quelle della ospedalizzazione in isolamento in un reparto di malattie infettive, secondo le indicazioni dettate dal ministero”.

PORTI E AEROPORTI
L'assessore ha illustrato anche la situazione di porti e aeroporti toscani: “le attività di vigilanza igienico-sanitarie sono di esclusiva competenza del ministero che vi fa fronte attraverso propri uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) situati nei maggiori scali nazionali. Questi uffici – continua – hanno adottato misure di vigilanza sanitaria per verificare la presenza di eventuali casi sospetti sintomatici, che dovranno transitare nel canale sanitario attivando scanner termometrici. I casi eventualmente positivi saranno sottoposti a ulteriori controlli con eventuale isolamento e attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri”.
 
LA TASK FORCE
Quindi l'annuncio: “Nel corso di questa settimana sono programmate riunioni con i vari settori della sanità regionale, anche per definire esattamente l’organizzazione degli accertamenti di laboratorio che saranno centralizzati sulle tre aziende ospedaliero-universitarie. In tempi brevissimi, inoltre, programmeremo incontri con medici di medicina generale e pediatri. Ed entro fine settimana sarà costituita una task force per gestire in modo integrato il problema e programmare esercitazioni e simulazioni nei presidi ospedalieri”. D'altronde, “Le indagini per valutare l’intera portata dell’epidemia sono in corso. Sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio modalità di trasmissione e manifestazioni cliniche. Le indicazioni sono soggette a continua evoluzione e aggiornamento”.

LE AZIONI MESSE IN CAMPO DALLA REGIONE
Nel corso dell'interrogazione, Saccardi ha enucleato tutte le azioni messe in campo sino ad oggi: la circolare del ministero con le prime indicazioni sull’epidemia, arrivata il 22 gennaio, è stata “prontamente trasmessa alle aziende sanitarie con invito alla massima diffusione. Nella stessa nota si chiedeva anche di verificare i protocolli, le procedure e i percorsi per la presa in carico di eventuali casi sospetti”.
Il 24 gennaio si è svolta una riunione con i direttori generali delle aziende sanitarie, compresa Estar, per “assicurare corretti percorsi di pronto soccorso con presa in carico dedicata e protetta. Estar dovrà assicurare l’approvvigionamento e le scorte delle misure di barriera indicate nella circolare per gli operatori sanitari. Le misure messe in atto, in particolare ai pronto soccorso, dovranno essere verificate in loco dalle direzioni anche con simulazione di una situazione di emergenza”. Il 26 gennaio tutte le Regioni hanno partecipato a un incontro presso il ministero nel corso del quale sono stati esaminati alcuni punti della circolare già emanata e sulla base dei quali, il 27 gennaio, sono stati trasmessi gli aggiornamenti tra cui la “cura della comunicazione per evitare allarmismi assolutamente inutili e pericolosi”. La Giunta, tramite l’Agenzia regionale di sanità (Ars), ha intanto attivato un aggiornamento costante della situazione, consultabile direttamente dal sito ufficiale e in cui sono riportati i dati dell’Organizzazione mondiale di sanità, la loro distribuzione, le modalità di trasmissione, la valutazione del rischio, le raccomandazioni dell’Oms, la guida per la sorveglianza, la situazione e gli interventi in Europa e in Italia, i link al ministero della Salute, all’istituto superiore di Sanità e all’Oms.

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I TIMORI DELLE OPPOSIZIONI
Assicurazioni a non voler creare inutili allarmismi sono arrivate da Paolo Marcheschi (FdI) e Maurizio Marchetti (Fi). “La situazione è straordinaria. Pensare di costruire nuovi ospedali in dieci giorni rende la misura dell’emergenza” spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia, che invita a prestare massima attenzione alle frontiere. Qualche dubbio sulle misure di sorveglianza all’aeroporto di Firenze le solleva Marchetti: “Pare che ad oggi non ce ne siano in atto” dichiara.

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