"Una candela per la piccola Nabia": così il paese si è mobilitato su Fb per ricordare la bimba uccisa | FOTO

Per bypassare l'isolamento da Covid, una studentessa ha lanciato sul gruppo "Sei di Levane se" l'idea di una 'veglia domestica' per la piccola vittima: la pagina Fb è stata subito inondata di decine di foto di lucine e fiori su terrazze e finestre

Tutto è nato da un post pubblicato martedì sera da Samantha, una studentessa di psicologia a Firenze, sulla pagina Facebook 'Sei di Levane se'. “Buonasera a tutti, immagino sappiate ciò che è accaduto questa mattina” ha esordito la ragazza.

Quella mattina – la mattina di martedì 21 – a Levane, frazione di Bucine, nell'aretino, un padre di 39 anni ha perso la testa. Ha ucciso la figlia di tre anni e mezzo a coltellate, poi ha tentato di uccidere l'altro figlio, 12 anni, ferendolo alla testa con la lama, infine si è gettato in un pozzo per uccidersi.

“In questo periodo di isolamento in cui siamo costretti a essere distanti, avevo pensato che domani sera potremmo mettere una candela accesa alle nostre finestre, come segno di commemorazione per la piccola bambina che ci ha lasciati” ha scritto Samantha sul gruppo pubblico del suo paese.

Un piccolo paese sconvolto, trafitto da una tragedia familiare immane: un innocente strappato alla vita dal padre che, sopravvissuto, è finito prima in carcere a Sollicciano per omicidio e tentato omicidio volontari e aggravati. E poi in ospedale, sempre a Firenze.

Una madre che era a fare la spesa, quando la sua vita – così come l'aveva vissuta fino a quel momento - è morta per sempre. Che è tornata a casa e ha trovato l'orrore, ed è ancora sotto choc.

Come il fratello della vittima, scampato alla furia omicida del padre scappando dal vicino e rintanandosi nel suo appartamento. Ferito, terrorizzato. Traumatizzato per sempre dal raptus omicida di una persona di cui si fidava ciecamente, il padre.

Di fronte a tutto questo, la risposta dei cittadini del paese aretino è stata massiccia. E commovente. Decine di persone hanno postato foto di candele sulle finestre e sulle terrazze di casa sul gruppo Fb (guarda la fotogallery in fondo all'articolo), accompagnandole con scritte dolorose ed emozionanti, emoticon, oppure brevi, delicati pensieri.

Ognuno in solitudine ma tutti insieme, per la vittima innocente. "E' una tragedia che ci tocca tutti - ha detto il sindaco di Bucine, Nicola Benini - forse legata al momento storico e all'isolamento familiare. Come Comune staremo vicino in tutti i modi possibile alla madre della piccola vittima e a suo fratello, attraverso i servizi sociali".

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