Coronavirus, l'Esercito 'blinda' il Parco delle Cascine

La Prefettura: "Nonostante i divieti i cittadini tentano l'accesso". Decisione d'intesa col Sindaco

Col centro storico desertificato e l'aeroporto chiuso a causa del Covid-19, la prefettura, d'intesa col sindaco, ha deciso di “potenziare i servizi di vigilanza pubblica in alcune aree cittadine più esposte, con il reimpiego di alcune unità di militari, impegnate da tempo nella missione Strade Sicure”.

E qual è l'area pubblica più esposta, quella che necessita maggior vigilanza, se non il parco delle Cascine? “Infatti, nonostante i divieti, alcuni cittadini vi tentano comunque l’accesso” ammette la prefettura.

Multe e denunce infatti non sono bastate. L'impulso dei cittadini a frequentare il parco è irrefrenabile: forzati del jogging e del fitness, ragazzini, perdigiorno, pensionati. Di giorno ma anche di notte, con un'altra tipologia di utenti.

La prefettura, che ha preso la decisione di spostare parte delle unità militari dal centro e da Peretola alle Cascine al termine dell'ultima riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, assicura che quello nel parco sarà “un impiego mirato che non inficia la vigilanza, che resta assicurata, dei luoghi sensibili, che non militarizza la città ma consente un concorso prezioso dei militari accanto alle forze di polizia”.

Intanto proseguono a ritmo serrato e in modo capillare i controlli sul rispetto delle disposizioni per contenere il contagio da Covid-19 da parte delle forze dell’ordine e delle polizie locali.

L'ultimo bolletino registra 4.049 controlli a persone, con 95 'furbetti' denunciati, di cui 8 per false dichiarazioni. Sono state poi 858 le verifiche sugli esercizi commerciali.

“La situazione nell’area metropolitana è attentamente monitorata - ha detto il prefetto Laura Lega - e l’esito della vigilanza che stiamo effettuando ci dà un quadro positivo e che dimostra una elevata maturità della comunità di quest’area”.

“C’è anche da sottolineare il lavoro complesso che i Sindaci, con i quali sono in contatto costante, stanno facendo sui loro territori per far rispettare dai loro concittadini le misure, anche cambiando provvisoriamente le abitudini di vita” ha aggiunto.

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“E’ stato necessario disporre l’intensificazione dei controlli nelle strade urbane, per evitare che la desertificazione delle nostre città metta a repentaglio in particolare la sicurezza delle donne e degli anziani che per motivi di lavoro o di necessità debbono uscire” ha concluso il prefetto.

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