Bufera Consip, i pm: "Tiziano Renzi si faceva promettere soldi"

Lui replica: "Falso". Arrestato il finanziatore della Leopolda Romeo, perquisito l'imprenditore Carlo Russo

Nuove clamorose novità nell'inchiesta Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, che vede già indagato, tra gli altri, il Ministro Luca Lotti. L'imprenditore Alfredo Romeo, accusato di aver pagato mazzette per mettere le mani su un appalto da 2,7 miliardi di euro, è stato arrestato questa mattina a Napoli. Perquisizioni sono state inoltre messe in atto nei confronti di Carlo Russo, definito "imprenditore amico" di Tiziano Renzi, papa dell'ex premier e segretario uscente del Pd Matteo. 

Gli inquirenti nelle carte parlano di "gravissimo quadro di possibile infiltrazione criminale in Consip spa" e svelano che Carlo Russo e Tiziano
Renzi, entrambi indagati, "sfruttando le relazioni esistenti", "con Luigi Marroni", ad di Consip, "si facevano promettere indebitamente" "da Alfredo Romeo", "somme di denaro mensili, come compenso per la loro mediazione verso Marroni", in relazione allo svolgimento di gare.

La vicenda è finita oggi anche in Consiglio regionale con un'interrogazione presentata dal capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli su un presunto finanziamento arrivato in Toscana e di cui parlano nelle intercettazioni Romeo e Russo. "Il Partito democratico faccia chiarezza sugli eventuali finanziamenti che sono arrivati - ha detto Donzelli - fra questi vogliamo sapere dove sono finiti i '70-80mila euro' destinati una ditta di catering fiorentina che l'amico di Tiziano Renzi Carlo Russo avrebbe chiesto all'imprenditore Alfredo Romeo di saldare per le elezioni regionali"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Nessuno mi ha mai promesso soldi, né io ho chiesto alcunchè. Ho 65 anni e non ho mai avuto un problema con la giustizia per una vita intera fino a due anni fa, quando sono stato indagato e poi archiviato dalla procura di Genova", ha replicato alle accuse Tiziano Renzi in una nota. "Gli unici soldi che spero di ottenere - ha scritto ancora - sono quelli del risarcimento danni per gli attacchi vergognosi che ho dovuto subire in questi mesi. Sono contento del fatto che finalmente il 16 marzo inizieranno i processi contro chi mi ha diffamato. Confermo la mia fiducia nei confronti del sistema giudiziario italiano e della magistratura".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: si torna a salire a causa dei cluster, 2 decessi e 19 nuovi casi 

  • Coronavirus, in arrivo un nuovo Dpcm: stop ai voli, rinvio per le discoteche

  • Marina di Castagneto: fiorentino muore dopo un bagno

  • Entra in funzione 'PagoPA', addio verbale rosa sull'auto: come cambiano le multe

  • Emergenza coronavirus non impatta sul mattone: Firenze città più cara d'Italia

  • Coronavirus, dipendenti senza mascherina: chiuso e multato un supermercato

Torna su
FirenzeToday è in caricamento