Rifiuti, processo Quadrifoglio: chieste condanne fino a quattro anni

Il pm Tei ha chiesto condanne fino a quattro anni nel processo per presunti illeciti negli appalti esterni della ditta Quadrifoglio, azienda che si occupa dei servizi ambientali

Il pm Gianni Tei ha chiesto condanne da otto mesi a quattro anni per sedici imputati, imprenditori del settore pulizie e allora funzionari e dirigenti del Quadrifoglio, nel processo su presunti illeciti svolti all’interno dell’azienda che si occupa dei servizi ambientali. Per un solo imputato è stata invece chiesta l’assoluzione.

Secondo la procura di Firenze, fra il 2003 e il 2008, Quadrifoglio avrebbe appaltato a ditte esterne una serie di servizi, eludendo però le normative sugli appalti. Talvolta l'azienda avrebbe favorito alcune ditte che facevano cartello, altre volte non sarebbero state bandite gare ad evidenza pubblica, benché previste dalla norma, o sarebbero stati prorogati incarichi senza un giusto motivo.

Secondo l'accusa, durante il quinquennio, Quadrifoglio avrebbe appaltato a ditte esterne, numerose le cooperative, una serie di servizi come la raccolta delle deiezioni canine fino alle pulizie degli argini dei fiumi, dei torrenti e dei bagni pubblici. In alcuni casi è stata contestata anche la qualità del servizio realizzato.
 

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