Crac dell’ex Confcommercio: pene dai 3 a 4 anni e mezzo

Sei le persone condannate dopo il dissesto dell'associazione del 2007. Uno degli imputati non sa ancora a quanto ammonta la sua pena

Condannati a pene dai tre anni e mezzo ai quattro anni e mezzo i sei imputati nel processo sul crac dell’ex Confcommercio cittadina, dichiarata decaduta nel 2007 con un deficit di 8 milioni di euro. Uno dei condannati però non sa a quanto, perché non indicato nella sentenza. Motivo per cui adesso per stabilirla i giudici dovranno fare un'integrazione nella motivazione della sentenza, o una nuova Camera di consiglio.

Le condanne riguardano gli ex presidenti dell'associazione, dal 2000 al 2006, Paolo Soderi e Maurizio Brogioni, l'ex direttore Cesare Vannini, e i dirigenti di una società collegata a Confcommercio, Mario Accardi e Marco Squillantini.

Oltre a loro, nel dispositivo viene dichiarato colpevole anche un altro ex presidente dell'associazione, Giampiero Caleri: per lui, però, non è indicata la pena. Ad accorgersi della mancanza, alla lettura del dispositivo, sono stati i difensori: il legale di Caleri è l'avvocato Francesco Maresca, altri imputati sono difesi dagli avvocati Nino D'Avirro, Filippo Cei e Sigfrido Fenyes. L'accusa riguarda, tra l'altro, una distrazione da 657 mila euro: per altri capi di imputazione ci sono state assoluzioni o prescrizioni. Atri nove imputati sono stati assolti.

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