"Vi ammazziamo comunisti di merda". Schiaffi, spinte e minacce: condanna bis per due esponenti di Casapound

La corte d'appello conferma la pena: 6 mesi. Aggredirono un gruppo di studenti di sinistra

La corte di appello di Firenze ha confermato la sentenza di condanna a 6 mesi per Tommaso Ceccarelli e Mirko Ivo Solimena, due esponenti di Casapound, già condannati in primo grado perché il 14 giugno 2015 aggredirono alcuni giovani della Rete degli Studenti Medi all'uscita da un convegno della Cgil. Alcuni ragazzi aggrediti riportarono lesioni con prognosi massima di sei giorni.

I giudici hanno confermato anche la condanna al pagamento alle spese processuali nei confronti dei due "fascisti del terzo millennio", riconosciuti colpevoli di lesioni personali e minacce. Nel processo i feriti, rappresentati dagli avvocati Michele Bonetti e Silvia Antonellis, si erano infatti costituiti parte civile. Gli imputati erano invece difesi dall'avvocato Simone Bonaldi.

Secondo la ricostruzione emersa in primo grado, un gruppetto di cinque persone aveva aggredito gli studenti, lanciandogli contro un bicchiere di vetro per poi sottrarre la bandiera dell'associazione e usarne l'asta come arma. I manifestanti erano stati poi schiaffeggiati, spintonati e minacciati di morte con frasi come 'Vi ammazziamo comunisti di merda' e 'La Resistenza è morta'.

Del gruppo di cinque sono stati identificati solo in due, grazie ad alcune foto scattate da un turista americano, che poi furono rinviati a giudizio. Motivazioni entro 75 giorni.

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