Come si dice "che caldo" in toscano? La Crusca risponde

Di caldo s'abbaia, si muore e s'affoga: ecco le espressioni più colorite usate da fiorentini e toscani

Di caldo si muore, s'abbaia, s'affoga. Numerose sono le espressioni e i termini con cui i toscani indicano il caldo afoso, pronto a investire la regione con temperature fino a 41 gradi.

«La forma più diffusa in Toscana è afa, termine italiano - spiega la Dottoressa Matilde Paoli, della redazione della consulenza linguistica dell'Accademia della Crusca- Esistono però numerose variazioni di questa parola: ad esempio,  in area appenninica e in Garfagnana si dice "affa", o ancora "anfa", questo perché una delle forme più diffuse sempre nella zona appenninica è appunto "baffa", "banfa" e persino "panfa". Il tempo, quindi, invece di essere "afoso" è "bafoso"».

Legata a questa, troviamo poi la forma "bafagna", diffusa sempre nell'Appennino e nell'area grossetana, ma anche in Abruzzo e in Calabria, sebbene la bafagna indichi soprattutto la fiacca: «esiste infatti un legame tra il caldo torrido e la fiacchezza - prosegue Paoli- In questo caso, la radice del termine è probabilmente riconducibile al vapore, ricollegabile anche al vento favonio, un vento molto caldo.»

«In Lunigiana esiste il termine "soffoco", sostantivo che indica il caldo afoso, in Lucchesia c'è la "fagonza", mentre in Versilia si riscontrano voci più isolate come "tofa" o "tufa", che trovano corrispondenza nel termine "attufato", aggettivo riferito a luoghi dove si respira male, diffuso nella zona di Orbetello ma anche nel Lazio, fino a Roma.»

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«Nel pisano, si direbbe che oggi è una giornata "balogia": sentirsi "balogio", infatti, significa essere un po' abbacchiato. Al confine con l'Umbria e anche nelle Marche, si dice "caldaccia", termine che ritroviamo come "callaccia" a Roma. Infine, in Toscana e in altre parti d'Italia, esiste un'espressione curiosa: il caldo che "fa ballare la vecchia/ la strega", un caldo talmente soffocante che provoca un tremolio dell'immagine, dando l'illusione che ci sia dell'acqua.»

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