Centro, chiude lo storico Tassotti: negozio in cui si 'servì' la regina d'Olanda | FOTO

Domenica 13 ottobre la storica cartoleria Tassotti in via dè Servi saluta con nostalgia Firenze. "Non è un addio ci troverete sempre su internet"

Domenica, dopo 16 anni di duro lavoro, Giorgio Tassotti abbasserà per l'ultima volta la saracinesca del negozio di via de'Servi. L'ennesima chiusura di un'attività radicata nel centro storico che comunque non scoraggerà il proprietario che continuerà le vendite attraverso il sito internet e l'ultima struttura del marchio, la storica stamperia di Bassano del Grappa.

STORIA - La stamperia Tassotti, trova le sue origini fra il 1657 e il 1861 quando a Bassano del Grappa (VI), la famiglia Remondini impose la sua attività editoriale in tutto il territorio veneto ed espandendosi, in poco tempo, in tutta l’Europa. La diffusione dei loro prodotti, avvenne anche tramite dei venditori ambulanti che riuscirono a toccare la Russia e le Americhe.

Successivamente alla caduta della Repubblica di Venezia (nel 1797, a causa delle invasioni napoleoniche), la famiglia Remondini nel 1861, fu costretta a separare le proprie linee produttive cedendole a vari produttori, dando così fine alla loro attività.

A questo punto, le matrici per la lavorazione della carta decorativa (da Bassano del Grappa) furono spostate a Varese e grazie a questo “trasloco”, nacque la famosa carta varese. Nel 1957, dopo un passato come giornalista, Giorgio Tassotti ripropose a Bassano le stampe colorate a mano. Grazie a questa idea, dagli anni ’70, la famiglia Tassotti si è specializzata in carta decorativa e da regalo, biglietti di auguri, stampe artistiche ed oggettistica per la scrittura.

Il tutto, realizzato nel loro stabilimento in Veneto e all’oggi, si contano oltre 2.000 articoli all’interno del loro attuale catalogo. Perchè lasciare Firenze ? Tengo a precisare, che non ho lasciato solo il negozio di Firenze, ma anche il punto vendita di Milano. Non è stata una scelta facile, ma la decisione più utile per dedicarsi totalmente alla nostra stamperia di Bassano. Un negozio monomarca, proprio come il nostro, ha bisogno di una persona di riferimento stabile e noi non riuscivamo più a seguirlo a dovere.  Rimarrà, e mi auguro per sempre, la nostra struttura a Bassano del Grappa e per coloro che vorranno continuare ad acquistare i nostri prodotti, potranno farlo attraverso il nostro sito web.

Quando avete deciso di chiudere ?  Quest’estate, precisamente il 5 di agosto. Ho rinunciato alle mie ferie estive per prendere questa dolorosissima decisione. Al posto nostro, invece, ci sarà una pasticceria che dovrebbe aprire intorno a dicembre. Se i nuovi gestori vorranno invitarmi all’inaugurazione, sarò ben lieto di partecipare.

Il segreto dei vostri prodotti ? La qualità. Abbiamo sempre curato la stampa nei suoi minimi dettagli, avvalendoci di tecniche moderne. Abbiamo uno staff preparato ed aggiornato che segue passo passo le grafiche. Vi svelo anche un altro segreto: non bisogna mai stampare troppo velocemente; questo potrebbe danneggiare la chiarezza e la pulizia delle singole immagini.

Ha un ricordo che porterà sempre con sé di Firenze ? Ne avrei tanti, ma ce ne è uno davvero bello, che risale ad un pomeriggio dell'estate del 2004. Riguarda la regina Beatrice dei Paesi Bassi, che fra l’altro il 30 aprile di quest’anno, ha abdicato in favore del figlio primogenito Guglielmo Alessandro. La regina, ha una casa in Toscana e durante il fine settimana, libera dai suoi impegni diplomatici, ama fare shopping in centro. Un pomeriggio venne in negozio e vestita molto casual, quasi come una persona comune, non fu riconosciuta né da me e né dalle mie commesse. Comunque, pensammo che fosse una persona abbiente perché fece un acquisto notevole. Notai che ordinò della “carta cani” e che comprò di uno stesso articolo 3 unità identiche. Dato che si trovava fuori e non sarebbe rientrata fino a sera, mi chiese la cortesia di farle recapitare la spesa presso un suo domicilio. Da lì scoprì che era Beatrice, la regina dei Paesi Bassi. Fu gentilissima e parlava un italiano a dir poco perfetto. A quel punto, incuriosito, le chiesi quale fosse il motivo che la spingeva a comprare dello stesso articolo 3 pezzi uguali. Con un bellissimo sorriso mi rispose << Come avrà notato, sono un’amante dei cani. Un giorno, mi trovavo fuori dalla mia tenuta in campagna e uno dei miei cani per sbaglio uscì dal cancello e fu investito. Tre famiglie di contadini che abitavano in zona, lo trovarono e lo curarono fino al mio ritorno. Sono grata a loro per questo immenso gesto d’amore. Così ogni volta che sono fuori, compro loro un regalo, in segno della mia riconoscenza>>.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Fratelli morti in hotel, l'autopsia: arresto cardiorespiratorio da intossicazione di stupefacenti

  • Stazione di Rifredi: ragazza muore investita dal treno / FOTO

  • Paura all'aeroporto di Peretola: tenta di disarmare militare dell'Esercito

  • Vedere Richard Gere a Firenze: ecco come fare 

  • Fiorentina, Nardella: “Nuovo stadio a Campi? Mi opporrò con tutte le forze”

  • Incidente stradale in via Orsini: morta la donna investita sulle strisce

Torna su
FirenzeToday è in caricamento