Centro: dopo 40 anni Palazzo Pucci ritorna alla città

Di proprietà dell'arcidiocesi. Da cinema a stanze di lusso per organizzare mostre e eventi di gala

“C’è da rifare le sale di Via de’ Pucci. Questa è la prima cosa che mi hanno detto quando sono arrivato a Firenze”. Così l’arcivescovo Betori ha inaugurato il rinnovato spazio di Via de’ Pucci che adesso ritorna alla città. 

Di proprietà dell’arcidiocesi di Firenze, fino a 40 anni fa qui c’era un cinema. “Ricordo che vidi Mary Poppins”, ha commentato il presidente della Fondazione Spazio Reale Stefano Ciappelli. Negli anni Settanta i locali dell'arcidiocesi furono chiusi, i pavimenti e gli affreschi delle sale col tempo si sono rovinati. “La Fondazione aveva bisogno di avvicinarsi al centro - ha detto Ciappelli -. Dopo anni di bilanci in rosso siamo riusciti a risollevarci. Abbiamo ricevuto l’aiuto di imprenditori che ci aiuteranno in questo nuovo percorso, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze”.

La Fondazione Spazio Reale ha suddiviso la sua attività in tre società commerciali: Events&Accademy, ristorazione e “Centro sportivo italiano”. Tutte e tre opereranno anche a Palazzo Pucci. “Faremo eventi di qualità, come necessario per una location di questo tipo, ma non di lusso, occasioni che possano far conoscere la bellezza di questi spazi”. E’ quanto riferito da Gianni Stanziani CEO di Florence Events&Academy Palazzo Pucci. Stanziani ha poi detto che qui verranno fatte mostre, cene di gala, ma anche feste di nozze. La parte di Palazzo Pucci dell'arcidiocesi torna quindi alla città ma non completamente, il target di riferimento per questi nuovi spazi è sicuramente alto. 

All'inaugurazione di ieri ha partecipato anche la senatrice fiorentina Rosa Maria Di Giorgi.

Il Palazzo fu reso famoso dalla vicenda criminosa di cui la finestra murata al piano terra, all’angolo con Via dei Servi, resta testimone: la “congiura dei Pucci”. La famiglia Pucci fu alleata dei Medici per lungo tempo, almeno fino al 1559, quando Pandolfo Pucci incaricò due sicari di colpire il Granduca Cosimo I proprio dalla finestra del palazzo, mentre si recava in corteo alle celebrazioni religiose nella Basilica in piazza della Santissima Annunziata. Scoperto, venne impiccato insieme ai suoi complici e la finestra da cui si appostarono i sicari fu murata per sempre.

L'arcidiocesi ha condotto i lavori di restauro anche con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Sono state riportate allo splendore originario, le due sale, il “Salone di Apollo” e la “Sala di Paride”, riccamente decorate e affrescate. Il Salone principale “Apollo” può accogliere fino a 180 persone sedute, mentre la Sala di Paride ha una capienza di 90 posti a sedere. “La riapertura di quest’ala di Palazzo Pucci - scrive la Fondazione - consente, grazie alla collaborazione tra le due importanti istituzioni della città, di poter contare su un nuovo spazio di incontro che, oltre a valorizzare uno scrigno poco conosciuto, contribuisce ad una ulteriore valorizzazione del centro della città”.

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