Omicidio Idy Diene, l'avvocato di Pirrone: "Togliete quel cartello dal ponte"

L'avvocato che difende l'ex tipografo, che uccise l'ambulante a colpi di pistola: "Non fu razzismo, informazione falsa"

Foto dalla pagina Facebook di 'Humane Nature'

L'avvocato che difende Roberto Pirrone, l'ex tipografo condannato in primo grado a 16 anni per omicidio per avere ucciso a colpi di pistola sul ponte Vespucci l'ambulante senegalese Idy Diene il 5 marzo 2018, chiede alle autorità di far rimuovere dal ponte un cartello che ricorda l'uomo assassinato.

"Chiedo alle autorità competenti la rimozione di un cartello affisso sul ponte Vespucci di Firenze che attribuisce la morte di Idy Diene a una questione di razzismo. Non è vero ed è gravissimo che, anche da parte di chi ha a cuore questi temi, si dia un messaggio falso, una mala informazione all'opinione pubblica", afferma il legale di Pirrone, Sibilla Fiori.

Il cartello che l'avvocato vorrebbe far rimuovere dice 'A Idy Diene, assassinato da mano razzista. 5 marzo 2018', con accanto il volto dell'uomo ucciso.

"Oltre alla sentenza del giudice Sara Farini, che esclude il movente razzista, in precedenza la matrice razzista era stata già esclusa prima da una qualificata perizia psichiatrica e poi dal pubblico ministero Giuseppe Ledda", aggiunge il legale, che chiede anche di visionare le telecamere della zona per risalire alle persone che hanno messo il cartello, in quanto intenzionata a denunciarle.

"Questa scritta parrebbe comparsa alcuni giorni fa, è pericolosa perché non corrisponde al vero e trasmette un messaggio falsato. Mi risulta che ci siano telecamere che coprono il ponte e a tutela del mio assistito mi riservo di agire in giudizio per la diffamazione", dice la donna.

Se è vero che le indagini e il giudice hanno escluso il movente razzista, non l'hanno mai pensata allo stesso modo i membri della comunità senegalese.

In molti hanno infatti sempre sottolineato come Pirrone quella mattina del 5 marzo, durante il tragitto da casa fino al ponte Vespucci, abbia incontrato molte persone prima di Idy Diene e che però abbia alla fine ucciso proprio l'ambulante senegalese.

Ambulante che ebbe l'unica colpa di incrociare sul ponte Roberto Pirrone, che dopo essere stato superato da Diene si girò è gli sparò diversi colpi di pistola, fino ad ucciderlo. Poi negli interrogatori Pirrone sostenne di avere ucciso "il primo che era capitato".

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Intanto a settembre si aprirà il processo di secondo grado a carico dell'uomo: la prima udienza si terrà l'11 settembre.

La sentenza di primo grado: Pirrone condannato

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