'Grazie Carola Rackete': spunta lo striscione per la capitana della Sea Watch 3 / FOTO

A esporlo Tommaso Fattori di Sì Toscana a Sinistra: "Con lei perché rispetta la legge fondamentale dell'umanità, che impone di salvare vite umane in pericolo"

Uno striscione a sostegno di Carola Rackete questo pomeriggio in via Cavour, da una finestra della sede del consiglio regionale.

"Noi siamo con Carola Rackete perché rispettiamo la legge fondamentale dell’umanità, che impone di salvare vite umane in pericolo. Noi siamo con Carola Rackete perché rispettiamo la Costituzione, il diritto internazionale e i trattati internazionali. I criminali sono coloro che lasciano in mare esseri umani in balia della sorte. Un giorno ci vergogneremo di quel che sta accedendo in questo Paese: non ci possono essere zone grigie né ambiguità e nessuno deve girare la testa dall’altra parte", ha detto il consigliere regionale e capogruppo di Sì Toscana a Sinistra Tommaso fattori, dopo aver srotolato lo striscione di ‘ringraziamento’ a Carola dal palazzo del Consiglio regionale.

Un'iniziativa simile nei giorni scorsi era stata intrapresa anche dai consiglieri comunali di Firenze Città Aperta Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, che, assieme all'ex consigliere Tommaso Grassi avevano esposto in piazza San Firenze uno striscione con scritto 'Grazie Carola Rackete'.

“Lo abbiamo fatto per convinzione e per dare un segnale anche al Comune di Firenze e chiedere al sindaco Nardella da che parte si schiera. Con la Regione Toscana che appare intenzionata a dare un riconoscimento a Carola o con le destre che raccolgono le firme contro questa proposta?", le parole di Bundu e Palagi.

La Regione Toscana ha infatti proposto con il presidente Enrico Rossi, anche se per ora non ci sono stati atti concreti in tal senso, di dare un riconoscimento onorario a Rackete, come successo in altre città europee (Parigi, ad esempio, le ha riconosciuto la massima onorificenza cittadina).

Una proposta contro la quale ha invece subito alzato le barricate la destra, che con il consigliere regionale Marco Stella  di Forza Italia ha lanciato una raccolta di firme per bloccare la proposta.

Il tutto, alla vigilia della giornata di solidarietà indetta per sabato 27 luglio a favore della capitana della sea Watch 3. Sui social è stata infatti lanciata l'iniziativa #freenipplesday, letteralmente 'la giornata dei capezzoli liberi', dopo che un giornale nazionale italiano ha pubblicato nei giorni scorsi un lungo articolo scandalizzandosi perché Carola non indossava il reggiseno il giorno dell'interrogatorio in procura.

"Nessuno può imporci come dobbiamo vestirci", scrivono e rivendicano sui social le ragazze che hanno lanciato l'iniziativa.

Un giorno senza reggiseno in solidarietà con Carola Rackete

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