Careggi concorsi truccati, interviene il ministro Grillo: "E' un'emergenza etica"

La risposta del governatore Rossi

"Ciò che accade a Careggi segnala un'emergenza etica", lo ha detto il ministro della sanità Giulia Grillo in merito al caso dei presunti concorsi truccati su cui indaga il pm Coletta. 

Stamani la Nazione di Firenze parla di mazzette allungate per saltare le liste d'attesa, soprusi e mobbing. E poi 50 casi di morti sospette, fondi sottratti alla ricerca scientifica... E' ciò che il quotidiano fiorentino ha trovato nelle carte dell'inchiesta sui presunti concorsi truccati. 

Adesso sono sedici le persone indagate. Riguardo al primo filone d'inchiesta del pm Coletta nei prossimi giorni il gip si pronuncerà in merito alle richieste di misure interdittive avanzate per alcuni indagati.

Nell'inchiesta sono finiti anche l'attuale direttore generale di Careggi Damone e il suo predecessore Calamai, per loro non è stata richiesta alcuna misura interdittiva.

I dirigenti coinvolti

Le accuse della Procura si basano su un'indagine andata avanti più di un anno che stava monitorando le telefonate e le conversazioni (tramite microspie) negli uffici, dove, secondo la Procura, veniva deciso chi meritasse o meno il posto ed eventualmente chi spostare.

I reati contestati sono abuso d'ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta. Tutto sarebbe nato dell'esposto di Oreste Gallo un otorinolaringoiatra, professore associato presso la facoltà di medicina, che più di una volta aveva denunciato durante le riunioni e in lettere al rettore i suoi dubbi.

Come è partita l'inchiesta

Il ministro Grillo scrive su Fb, riprendendo l'articolo della Nazione, che: "ll vaso di Pandora scoperchiato a Firenze è l'ennesima riprova che anche dove la sanità funziona non si può mai abbassare la guardia sulla legalità, il merito e la trasparenza nelle nomine e nei concorsi".

La risposta del governatore Rossi

"Quanto a Careggi vorrei rassicurare la ministra Grillo - scrive il presidente della Regione in una nota -. Parlare di ‘emergenza etica', come lei fa, è francamente esagerato e offensivo per la stragrande maggioranza; migliaia di lavoratori, onesti e capaci, di una grande azienda ospedaliera e universitaria che, per qualità e quantità dei servizi al cittadino, è al top della sanità italiana".

"Prendere spunto da un'inchiesta - continua Rossi - per esprimere giudizi generali è sbagliato e rischia di sollevare soltanto demagogici polveroni politici. Che la magistratura faccia il suo lavoro e che la politica rispetti il lavoro degli altri senza strumentalizzazioni, senza generalizzazioni e senza esprimere sentenze che ancora non sono state emesse e che spetta ad altri pronunciare".

"Altro conto, ovviamente, - conclude il governatore - è ragionare su misure di controllo e di gestione per garantire la massima trasparenza e migliorare la correttezza dei comportamenti. Ma questa è diverso dal gettare fango indifferentemente: che è cosa assai inappropriata per un ministro".

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