Carcere di Sollicciano: agente salva la vita a un detenuto 

"Non chiamateci torturatori"

Ieri sera incendio all'interno della casa circondariale di Sollicciano. Un detenuto, italiano di 28 anni, ha dato fuco al materasso e le suppellettili presenti nella cella. Provvidenziale l'intervento di un agente di polizia penitenziaria che l'ha salvato in extremis. Due agenti sono dovuti ricorrere a cure mediche. A spiegare l'accaduto è l’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria  (O.S.A.P.P.) per voce del segretario generale Leo Beneduci, il quale chiarisce che il detenuto in questione è la terza volta che appicca il fuoco alla propria cella per futili motivi. L'uomo sarebbe stato trasferito da Roma dopo aver rotto un braccio a un agente. 

Il sindacato precisa come la situazione nel reparto d'accoglienza di Sollicciano sia al limite visto che accade che si trovino fianco a fianco detenuti con particolari problematiche e non "nuovi giunti come sarebbe previsto dalla circolare dipartimentale". 

Il sindacato ricorda quale sia l'impegno profuso quotidianamente e quali carichi pesino sulle spalle della Penitenziaria che non possono essere offuscati dai tristi fatti di Torino.  

"E’ stato provvidenziale ieri sera l'intervento di un agente di polizia penitenziaria che ha salvato la vita ad un detenuto che nel carcere di Sollicciano aveva dato fuoco ad un materasso. All’agente va il nostro plauso e quello di tutto il Movimento 5 Stelle – affermano i consiglieri regionali Gabriele Bianchi e Andrea Quartini – Vogliamo ricordare come sia straordinario l’impegno e la dedizione che ogni giorno la polizia penitenziaria manifesta. E’ giusto che gli agenti vengano citati anche per questi atti di eroismo e non solo per i tristi fatti di Torino o San Gimignano. La vita nei penitenziari toscani – continuano i due Consiglieri pentastellati - è complessa e difficile. Si parla troppo poco di questi importanti operatori e raramente della loro capacità professionale. Questa è una delle tante notizie (spesso purtroppo non raccontate) che deve essere invece raccontata e che fa onore alla loro professione”.

Già nei giorni scorsi le condizioni delle carceri toscane erano salite alla ribalta per l'annuncio dell'avvio dello sciopero delle fame da parte del Garante dei diritti dei detenuti.  “Il Garante dei detenuti in Toscana - afferma Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale della Lega- annuncia lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni in cui versano i detenuti nella nostra regione ed inoltre, martedì prossimo, nella Sala del Gonfalone del Consiglio regionale si dibatterà sul tema: Impatto della legge sulle droghe nelle carceri e le questioni aperte.” “Insomma - prosegue il consigliere - mentre le condizioni di vita e lavoro degli agenti di polizia penitenziaria peggiorano di giorno in giorno, con continue aggressioni da parte dei carcerati, eccoci servito un partecipato convegno che, immaginiamo, analizzerà le problematiche di chi in carcere è recluso, disinteressandosi, viceversa, di chi è costretto, quotidianamente, a mettere a rischio la propria incolumità (con stipendi irrisori) per mantenere l’ordine negli Istituti di pena. “ “Sia chiaro-sottolinea Montemagni - noi saremo sempre dalla parte degli agenti della penitenziaria che, tra l’altro, dovrebbero essere dotati di taser per fronteggiare al meglio ogni evenienza, senza dimenticare che, negli anni, la Sinistra ha fatto provvedimenti tesi a svuotare le carceri, pensando di risolvere una problematica che, invece, si è acuita”.   


 

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