Carabinieri accusati di stupro: destituiti dall'Arma

I due militari sono accusati di violenze sessuali su due studentesse americane di 19 e 21 anni

I due carabinieri accusati di violenza sessuale nei confronti di due studentesse americane di 19 e 21 anni, Marco Camuffo e Pietro Costa, sono stati destituiti dall'Arma dei Carabinieri. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera, ripresa poi anche dall'agenzia Ansa.

La decisione è giunta al termine dell'indagine disciplinare, partita dopo la denuncia delle due studentesse, che accusano i due carabinieri di averle violentate nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorsi a Firenze, nella loro abitazione di Borgo Santissimi Apostoli, in pieno centro.

I due carabinieri incontrarono le giovani alla discoteca Flo di Piazzale Michelangelo, poi si offrirono di accompagnarle a casa con l'auto di servizio. E' nell'abitazione delle ragazze, secondo quanto denunciato dalle studentesse, che sarebbero avvenute le violenze sessuali.

I due militari, come scrive il Corriere, sono accusati dalla Procura militare di Roma anche per “concorso in violata consegna continuata e aggravata e di concorso in peculato militare aggravato”. I due militari sono anche in attesa della decisione sul loro rinvio a giudizio.

Dopo la decisione dell'Arma sono arrivate la repliche degli avvocati dei militari. “Non sono stupratori. Nel processo penale sarà dimostrata la loro innocenza e chiederemo la loro riammissione all'Arma - commenta l'avvocato Giorgio Carta, difensore di Costa -. Ha pesato il fatto, per entrambi, di aver avuto rapporti sessuali in servizio con le due americane. Ma nessuno ha stuprato nessuno, sarà dimostrato al processo”.

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