"Cannabis di Stato": il Farmaceutico Militare triplica la produzione, via al raccolto / FOTO

Pronte 10 nuove camere di crescita, si arriverà a 300 kg l'anno per uso terapeutico. Utilizzata sempre più in malattie gravi

Una distesa di 140 rigogliose piante di cannabis, nel pieno della fioritura, illuminate da una forte luce gialla che riproduce quella naturale per farle crescere al meglio. E' ciò che ci si trova di fronte aprendo la porta di una delle due celle per la crescita dell'Istituto Farmaceutico Militare di via Reginaldo Giuliani, il primo centro in Italia, e per ora unico, autorizzato alla produzione della cosiddetta 'cannabis di Stato'.

Al momento all'Istituto sono attive due serre, o camere di crescita, che ospitano 140 piante ciascuna. Il progetto sperimentale per la coltivazione di cannabis terapeutica è partito nel 2015, dopo una legge regionale del 2012, con il primo raccolto effettuato nel giugno di quell'anno. Vista l'ampia richiesta di farmaci a base di cannabis, sono pronte e in via di allestimento 10 nuove celle di crescita, in ognuna delle quali saranno coltivate altre 100 piante.

“Finora potevamo garantire un raccolto di circa 100 chili all'anno. Con le nuove celle possiamo arrivare a 300 chili all'anno, per una produzione praticamente continua, con raccolti ogni 75/80 giorni per ogni ciclo di coltivazione”, spiega il colonnello Antonio Medica, direttore del Farmaceutico Militare.

I farmaci a base di cannabis sono usati oggi in Toscana principalmente come anti-infiammatori e anti-dolorifici in gravi malattie quali Sla, sclerosi multipla, cancro, stimolano l'appetito nei pazienti affetti da Aids e sono utilizzati in gravi patologie infantili. “In altri Paesi vengono utilizzati anche contro il morbo di Parkinson”, prosegue Medica, illustrando le possibilità di somministrazione del farmaco: “Come decotto da sorseggiare, via aerosol, attraverso speciali sigarette elettroniche o sotto forma di estratti di olio, con goccioline sotto la lingua”.

Sono circa mille al momento i pazienti autorizzati in Toscana alle cure con farmaci cannabinoidi. L'aumento della produzione al Farmaceutico Militare garantirà la copertura del fabbisogno nazionale, senza dover ricorrere all'import dall'estero (Olanda e Canada per esempio), con conseguente risparmio per le casse pubbliche. Il prossimo raccolto inizierà domani.

“Siamo orgogliosi di avere per primi legiferato, in Toscana, nel 2012, sull'uso terapeutico della cannabis. Oggi distribuiamo gratuitamente i farmaci ai pazienti che abbiano le prescrizioni dei due centri autorizzati, le aziende ospedaliero universitarie di Careggi a Firenze e di Pisa, e siamo la Regione che eroga il maggior numero di trattamenti in Italia con la cannabis”, ha detto l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, dopo aver visitato le serre durante l'open day di questa mattina al Farmaceutico.

Saccardi ha inoltre annunciato che presto il centro di ascolto regionale darà informazioni a cittadini e medici (al numero 800 880101) anche sui farmaci cannabinoidi. L'assessore si è detta invece contraria alla legalizzazione della cannabis a fini ricreativi: “I tempi non sono maturi”.

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