Emergenza caldo: passeggeri della tramvia bollenti e "bolliti" / FOTO

La calca e il caldo fanno scaldare gli animi 

La tramvia lungo Viale Talenti

“Accorcino i tempi di attesa delle corse, oppure allungano le pensiline... altrimenti qui si piglia foco!" commenta ironico Marcello, 68 anni, mentre attende Sirio alla fermata Batoni, all'Isolotto. Intorno a lui, un capannello di signore attempate che mulina ventagli, riviste, giornali, approva a gran voce la sua proposta estemporanea: 'eh, bravo bravo...'. Mercoledì pomeriggio, ore 15. I display segnano 36 gradi, quelli percepiti sfiorano i 40. Il sole picchia, l'asfalto ribolle. L'ombra sulle banchine è una striscia sottile sottile, le panchine sono piene. 

“Si, ho letto: è entrato in vigore l'orario estivo della tramvia, i tempi di attesa si sono allungati un po'.... e proprio questo è il problema – sottolinea Marcello – col caldo che fa, era meglio fare più corse che meno, per dare modo alle persone di stare sotto il sole poco o nulla. E invece...”. Ma le pensiline non fanno ombra? “Certo che fanno ombra, non sente? A starci sotto, grandi e lunghe come sono, con queste comode panchine, sembra di stare al polo nord...” risponde nuovamente con ironia il passeggero in attesa.

Poco più avanti, alla fermata Sansovino, lungo il viale Etruria, c'è chi invece non la prende affatto con ironia: “Mia madre Dora ha 86 anni, di solito prende la tramvia con me ma in questi giorni non sarà possibile. Non vorrei ritrovarmela stesa in terra e così mi tocca lasciarla sola in casa” sostiene Franca, 60 anni, impiegata in una ditta in zona Dalmazia. “Fa troppo caldo fuori e dentro la tramvia in questo periodo c'è troppa gente, si sta troppo pigiati. Io ho iniziato a prendere la tramvia sin da subito per lavoro e ho visto bene come il numero di viaggiatori sia cresciuto col tempo e non accenni a diminuire. Se continua così, tra un po' la tramvia scoppierà”. In questi giorni, è il tratto Scandicci-Stazione quello maggiormente interessato dalla calca dei viaggiatori. Ma ovunque si registra un picco di viaggiatori.

“Abbiamo due problemi – conclude Franca – la calca e il caldo. In alcuni tratti e orari di più, in altri meno. Ma per le persone anziane, questo mix è comunque molto pericoloso”. Alla fermata Strozzi-Fallaci, dall'altra parte della città, tra gli habituè della tramvia c'è invece chi ha trovato una soluzione originale. Alle fermate sembra esserci poca gente, quasi tutti anziani. Ma non appena arriva la tramvia, ecco sbucare dalle siepi o dalle panchine che costeggiano l'ultimo tratto di sponda del Mugnone i più giovani. Erano tutti rintanati all'ombra, sotto il verde, pronti a fiondarsi sulla tramvia in arrivo. “Speriamo non sia piena come quell'altra – grida un ragazzo che corre verso il convoglio – sennò tra dieci minuti mi tocca fare un altro sprint e alla fine sudo come se fossi rimasto sotto le pensiline”.

Caldo: alert contro l'emergenza 
 

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