San Giovanni, 24 giugno, patrono di Firenze. I tradizionali ‘fochi’ ma soprattutto la finalissima del Calcio Storico. Azzurri contro Bianchi: da una parte Santa Croce, dall’altra Santo Spirito. Un classico, la stessa finale del 2011. ‘Picchia Binaco’; ‘Picchia Azzurro’. E se rivincita doveva essere rivincita è stata. Sono stati i Bianchi infatti a fare lo scalpo agli Azzurri. Il risultato finale parla chiaro: 4 cacce Bianchi, zero Azzurri.
Partita intensa, cattiva, accesa, e non poteva essere altrimenti: la rivalità tra i due quartieri, infatti, non ha pari. Il match è cominciato subito forte, con scontri decisi e cazzottoni robusti fin da subito. Dieci minuti di botte al centro del campo, mischie, corse a vuoto. Poi l’equilibrio si è rotto e la partita ha virato decisamente verso la sponda di Santo Spirito. Più forti negli scontri, nella corsa. Basti pensare che nei 50 minuti di sfida gli Azzurri non hanno mai cercato la zona di caccia, se non allo scadere quando, un po’ per disperazione un po’ per stanchezza, hanno provato un palombella innocua dalla distanza.
Tre gli espulsi, due dei Bianchi, uno degli Azzurri. E c’è stato anche un ferito nelle fila degli sconfitti. Dopo un durissimo scontro un calciante di Santa Croce ha perso i sensi. Soccorso dai sanitari è stato immediatamente trasferito all’ospedale di Santa Maria Nuova. Sono in corso accertamenti medici ma a quanto pare il giocatore avrebbe ripreso conoscenza poco prima di salire in ambulanza. Al triplice fischio finale è stato tripudio bianco. Euforia alle stelle proprio sotto la facciata bianchissima della basilica di Santa Croce, la curva di Santo Spirito. Poi l’invasione di campo, l’inno della vittoria. IN ARRIVO IL FILM
RENZI – “Siamo molto contenti perché il Calcio Storico sta tornando quello che è sempre stato, cioè una grande festa di popolo. Un appuntamento che si inserisce in una giornata particolare per Firenze: oggi c’è stato il dono della Croce da parte della deputazione di San Giovanni; la messa con il Maggio musicale fiorentino che ha accompagnato mons. Betori, la consegna dei fiorini d’Oro, l’apertura della Torre di Arnolfo; i classici ‘fochi’ da 22 postazioni anziché 11. Il calcio in costume si inserisce in questa cornice come un vero evento di popolo, in quella che alla fine è una grande giornata di festa”. Ed è stato lo stesso sindaco Renzi, prima della finale, a lanciare un’idea suggestiva: “La vera sfida sarà quella di portare almeno per una sera, possibilmente in notturna, il Calcio Storico in piazza della Signoria, magari anche solo per un amichevole”. IL VIDEO DELLA PARTITA
MARTINI – E quest’anno il ruolo del Magnifico Messere della finalissima è stato ‘interpretato’ da un grandissimo del ciclismo e dello sport italiano, Alfredo Martini: “Per me è un grandissimo onore. Non mi aspettavo mi dessero un ruolo come questo. Tutto questo è qualcosa di straordinario, ti riempie di entusiasmo. Pensare che qui si sta svolgendo una partita della quale c’è un ricordo che risale fin al ‘300 è davvero straordinario”.
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2 Commenti
FeedMario Che botte si sono dati, comunque ha vinto il più forte. Il prossim anno il ritorno!!!
emiliano colomo è stato tutto spettacolare! giornata da ricordare per sempre ....grazie e...picchia bianco picchia bianco!!!