Bagno a Ripoli-Firenze, Nardella: “Busvia sotto il centro o sotto i viali”

Il sindaco: "Pensiamo a un bus elettrico ad alta capienza"

L'immagine postata su Facebook dal sindaco Casini

Per collegare il centro con il quadrante sud-est di Firenze, l'area di Bagno a Ripoli, "stiamo elaborando un nuovo progetto: pensiamo a un 'bus rapid transport', cioè un bus elettrico ad alta capienza per il trasposto rapido che attraverso una busvia dedicata possa collegare Bagno a Ripoli con la parte centrale della città”. Lo annuncia il sindaco di Firenze Dario Nardella intervistato su Italia7.

“Resta solo da studiare se girare intorno ai viali oppure passare sotto il centro – prosegue Nardella -. Stiamo elaborando il progetto, tuttavia non prenderemo una decisione fin quando non avremo un quadro chiaro sulla bontà del progetto, l'economicità e i tempi previsti di realizzazione della prima soluzione, il sotto attraversamento del centro, o la seconda, il passaggio sotto i viali. Lo sapremo - conclude il sindaco -, entro quest'anno”.
 
Anche il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, sembra soddisfatto dall'ipotesi di collegamento con Firenze: "I cantieri della busvia, questa sorta di 'autostrada' veloce dedicata ai jumbo bus elettrici, "potrebbero aprirsi già nel 2019, senza richiedere la necessità di realizzare i sottoservizi". Inoltre, aggiunge, "con una linea preferenziale dedicata, il jumbo potrà garantire trasferimenti veloci verso il centro di Firenze, la stazione di Santa Maria Novella e le linee 1, 2 e 3 del tram. Si tratta inoltre di un mezzo totalmente elettrico, e quindi pulito, che per di più ha un design accattivante". Casini precisa come questo sistema sarebbe temporaneo in attesa della costruzione della linea tramviaria. 

Più cauto l'assessore comunale alla mobilità e ai lavori pubblici, Stefano Giorgetti, che spiega all'agenzia Dire: "Con la busvia i jumbo bus elettrici viaggerebbero "in una carreggiata protetta da dei cordoli" da Firenze a Bagno a Ripoli e ritorno. Il concetto "è uguale a quello del tram, con tanto di fermate compresa quella centrale". Non solo, l'opera "sarebbe più veloce da realizzare". Tuttavia, precisa Giorgetti, "per i jumbo bus c'è bisogno di più spazio in strada rispetto al tram. Per questo gli uffici del Comune stanno analizzando il problema e stanno portando avanti una serie di verifiche". 

Perchè occorre più spazio? "La tramvia viaggia sui binari, quindi su una sezione vincolata che permette lo scambio dei convogli in spazi ridotti. Come i treni. Gli autobus, invece, hanno bisogno di uno spazio maggiore". Una sorta di doppia corsia preferenziale, protetta e su due carreggiate per assicurare l'andata e il ritorno. Per quel che riguarda l'alimentazione elettrica, invece, è il sindaco Dario Nardella, a margine di un'iniziativa a Firenze, a chiarire: "I bus potrebbero essere alimentatati alle fermate, oppure direttamente da terra". 

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di marco
    marco

    Ma chi se ne frega....la città è diventata un inferno ci sono centinaia di extracomunitari a chiedere soldi alla gente il centro è diventato una casbah in mano a bande di stranieri che spartiscono il territorio....la nostra terra vi sono sempre i falsi Mimi che continuano a rubare e tutto è  come era pochi giorni fa . Dopo i proclami il nulla come sempre.

  • Avatar anonimo di max
    max

    Ora che è stato PEDONALIZZATO il CENTRO STORICO meglio non tornare indietro. Se è una questione di suolo sotto la CITTA' il problema esiste anche facendolo sotto i viali. Abbiamo della PAURE O FOBIE ASSURDE.. è stato fatto un tennel sotto il mare per collegare l'Inghilterra con la FRNACIA..non penso che sia più difficile. Non siamo capaci di fare NULLA altrimenti CROLLA TUTTO ? Come le cose le fanno in tutto il mondo perchè l'ITALIA non è in grado di fare NULLA ? Anche in GIAPPONE che è TERRENO SISMICO ( forse più alto rispetto al nostro paese...le cose si fanno ) costruiscono senza PAURE. Addirittura in MALESIA è stato fatto un PONTE che collega due isole di 40 KM anche in quel TERRITORIO è SISMICO. Si cerca di fare le cose con la dovuta CAUTELA.. ma vanno fatte. In ITALIA fanno un PONTE DI 40 KM.. SU TERRENO SISMICO... mai lo fanno.. I comitati e ambientalisti si aRIVOLTANO E SCOPPIA LE TERZA GUERRA MONDIALE !!!

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