Droga, maxi operazione: tre arresti, spacciavano centinaia di dosi in pochi giorni

Lunga indagine dei carabinieri

Spacciavano soprattutto cocaina (anche 200 dosi in pochi giorni) e marijuana: sono stati scoperti e arrestati dai carabinieri di Borgo San Lorenzo. Questa mattina tre persone sono finite in carcere mentre altre due hanno ottenuto l’obbligo di dimora per spaccio. Gli uomini, sottoposti a misure cautelari, risiedono tra i comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino ma la banda è stata scoperta dai carabinieri mugellani.

Le indagini sono partite nel 2017, per poi intensificarsi negli ultimi mesi, grazie alle dichiarazioni di un consumatore di cocaina ai militari di Borgo San Lorenzo nell’ambito di un’inchiesta più ampia che portò a diversi arresti  per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

L'indagine ha consentito di ricostruire l'attività di spaccio organizzata dai due principali indagati, facendo emergere anche i loro canali di approvvigionamento, e di individuare un'ulteriore rete di spaccio organizzata a livello familiare.

Sono finiti in carcere due spacciatori 25enni, uno italiano e l'altro albanese, e il loro fornitore, un albanese di 33 anni. Secondo gli investigatori, i due 25enni rifornivano le piazze di Sesto Fiorentino e Calenzano e arrivavano a spacciare fino a 200 dosi di cocaina in 15 giorni.

Dalle indagini è emerso che i due giovani usavano un linguaggio in codice per comunicare con i clienti, non nominando le sostanze stupefacenti e usando un unico telefono cellulare, gli inquirenti hanno fatto soprannominato il gruppo la banda del ‘cellulare’.

Gli assuntori, ormai, sapevano di dover chiamare quel numero di cellulare e di dover utilizzare un certo linguaggio per potersi accaparrare la droga. Gli inquirenti hanno ascoltato frasi del tipo ‘Ma la ragazza? Ti è piaciuta?’ oppure ‘Ne voglio tre, uno regalo; questi sono 250’. Nessun riferimento esplicito alla droga ma abbastanza chiaro. I militari sono poi risaliti ai fornitori della droga: due di 33 e 40 anni (in carcere a Bologna dal 2016).

Il 33enne era già sottoposto agli arresti domiciliari. L’uomo riceveva a casa i giovani spacciatori e utilizzava la formula del ‘soddisfatti o rimborsati’ cioè se non erano contenti della partita di droga fornita restituiva i soldi. Una volta i 25enne si sono dati alla fuga vedendo i carabinieri davanti all’abitazione del 33enne, presenti per i controlli di rito. Nella circostanza, i due si sono lanciati in una precipitosa quanto spericolata fuga, incuranti del traffico cittadino di Firenze ed imboccando le strade in controsenso pur di guadagnarsi l'impunità.  

Le indagini hanno inoltre consentito di scoprire uno spaccio tutto 'casalingo' a Sesto Fiorentino ad opera di un padre e suo figlio (entrambi di nazionalità albanese). Quest'ultimo era in contatto con un arrestato nel corso dell'operazione conclusa a maggio 2017. I due sono stati sottoposti all'obbligo di dimora nel comune di residenza.

All'operazione hanno partecipato una trentina di carabinieri del comando provinciale di firenze e due unità cinofile antidroga.

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