Il bilancio 2010 della Gdf toscana aumentano gli evasori e la contraffazione

La Guardia di Finanza ha presentato oggi i risultati dell'attività annuale d'investigazione. Bloccati molti evasori fiscali e flussi di prodotti contraffatti dalla Cina preoccupanti i riscontri di riciclaggio e droga

gdf_6232Positivo l’operato 2010 della Guardia di Finanza della Toscana. I punti di forza sono stati la lotta all’evasione con il recupero di 3,8 miliardi di euro e alle truffe nel pubblico, smascherando 610 finti poveri e 843 frodatori. Da notare anche le operazioni contro la criminalità organizzata con sequestri per oltre 150 milioni di euro e sempre nell’area fiscale i 54 milioni di euro di capitali reinvestiti, a scopo di riciclaggio, iscrivendo  nel registro degli indagati 108 persone. La Guardia di Finanza in prima linea anche contro il falso “made in Italy”, bloccati  16,5 milioni di prodotti contraffatti,  e le  sostanze stupefacenti con 667kg di droga sequestrati e 144 arresti.
EVASIONE- Gli accessi, ispezioni e verifiche eseguiti dalla Guardia di Finanza in Toscana sono stati 8.298 in tutto, ed hanno portato alla scoperta di redditi imponibili non dichiarati pari a 3,8 miliardi di euro, più del doppio rispetto al 2009. La chiave di lettura di questi risultati sta nel miglioramento di tre fattori: l’intelligence, la tecnologia per l’incrocio delle banche dati e le metodologie delle verifiche sostanziali. In particolare sono stati scoperti 595 evasori totali che non hanno presentato le dichiarazioni annuali obbligatorie, tentando così di occultare basi imponibili pari a 605 milioni di euro. I casi più numerosi, ben 101, sono quelli individuati a Firenze.  Accanto a questi, sono 530 le verifiche agli evasori di grossa taglia, ossia a quelli che avevano tentato di non pagare più di 77 mila euro d’imposte all’anno, per cui sono stati denunciati alle Procure della Repubblica per l’esercizio dell’azione penale.  I procedimenti per i reati tributari più gravi hanno condotto a 23 ordinanze di arresto ed al sequestro di 59 milioni di euro, ai fini del recupero delle imposte evase. A Siena, Firenze, Arezzo e Pistoia sono stati accertati fenomeni di evasione internazionale per oltre 2 miliardi di euro.
PROFILO -  Si tratta di commercianti di telefoni cellulari e di oreficeria, società del settore farmaceutico e dell’abbigliamento che avevano trasferito fittiziamente all’estero la residenza ufficiale o il centro  della gestione dell’attività, per sfruttare i regimi fiscali più vantaggiosi di Montecarlo, Isole Bermuda, Svizzera, Romania ed altri Paesi.


PARADISI - Sono 281 i contribuenti Toscani inseriti nella lista “Falciani” della banca HSBC di Ginevra: di questi, 70 sono stati già sottoposti a controlli che hanno portato al recupero di redditi pari a 16.934.000 euro (9 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati fiscali); 17 verifiche si sono chiuse senza contestazioni per opposizione dello scudo fiscale, a seguito del rimpatrio di 39.238.000 euro. Dai controlli in materia di spesa pubblica sono emerse frodi e distrazioni di denaro pubblico per oltre 38 milioni di euro, con la denuncia di 843 persone all’Autorità Giudiziaria ed alla Corte dei Conti.
FINTI POVERI - Il piano di 1.500 verifiche in materia di prestazioni sociali agevolate ha portato alla scoperta di 610 “finti poveri”, che avevano autocertificato redditi inferiori a quelli effettivi, oppure avevano omesso di denunciare fabbricati e terreni, conti correnti e depositi anche cospicui, inducendo così in errore i Comuni, le Scuole e le Università per farsi accordare contributi per gli affitti, assegni familiari, buoni mensa e libri di testo, sconti sulle rette d’iscrizione ed altri sussidi sociali.
CONTAFFAZIONE - Sul fronte della lotta alla contraffazione, le Fiamme Gialle della Regione hanno sequestrato 16.434.000 pezzi (+190% rispetto al 2009), tra prodotti del comparto moda (3,9 milioni), giocattoli (6,5 milioni) e beni di consumo (5,7 milioni), oltre a 12.700.000 metri quadri di tessuti importati dalla Cina. Le indagini sui flussi finanziari del distretto cinese in Toscana hanno alzato il velo su 18 agenzie di money transfer che venivano utilizzate per riciclare grosse cifre provenienti da evasione fiscale e traffici illeciti: con le operazioni “Cian Liu” (“fiume di denaro”) e “Muraglia”, nel giro di 4 mesi, un’organizzazione criminale italo-cinese di 24 associati è stata smantellata, con la denuncia di 80 imprenditori e fiancheggiatori che avevano spedito centinaia di milioni di euro in Cina frazionando le somme al di sotto della soglia di 2.000 euro e nascondendosi dietro prestanome, al fine di impedire di risalire all’origine illecita del denaro. Per questo, sono stati messi i sigilli a 85 capannoni e aziende commerciali, 174 fabbricati e terreni, 185 automezzi e 32 milioni di contanti, ma il bilancio è ancora parziale, in quanto gli accertamenti continuano, sotto la guida della Procura della Repubblica di Firenze, sui 4,6 miliardi di euro movimentati dai 18 centri di raccolta nell’arco degli ultimi quattro anni. Parallelamente, le indagini patrimoniali nei confronti della criminalità organizzata hanno portato al sequestro di 477 beni mobili ed immobili per un valore di oltre 151 milioni di euro (+273% sul 2009), ed alla confisca di 5,1 milioni definitivamente assegnati allo Stato. I mercati finanziari a seguito della crisi hanno visto aumentare le truffe e il credito illegale: 22 gli arresti per usura (11 a Pisa), 27 per bancarotta, 13 per abusivismo bancario e reati societari.
PUBBLICO -  I contratti SWAP di ristrutturazione dei debiti della Regione Toscana, del Comune di Firenze e di altri Enti locali per complessivi 1,4 miliardi di euro sono al centro di un’indagine per truffa a carico delle banche italiane e straniere che hanno imposto commissioni implicite, inserendo artifizi e raggiri nelle pieghe di strumenti finanziari derivati molto rischiosi, per cui sono scattati i sequestri preventivi di 22 milioni di euro pari al valore dei profitti illecitamente incassati.
STUPEFACENTI - La lotta ai traffici di stupefacenti si è confermata d’importanza cruciale in Toscana, con 144 arresti in flagranza durante il trasporto di 667 chilogrammi di droga. Le “piazze più calde” sono quelle di Firenze (37 arresti), Livorno (36) e Pisa (21), dove vengono intercettati gli “ovulatori” ed i corrieri che tentano di forzare i controlli delle unità cinofile negli spazi portuali ed aeroportuali.
 

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