Licenziamenti Bekaert: boicottaggio ed eventi, le tute blu non mollano

La Fiom guida la resistenza: "Nel periodo di chiusura la fabbrica sarà il centro di Figline"

"Boicottiamo i prodotti Bekaert". La proposta arriva dalla Fiom, al termine dell'assemblea con i 318 lavoratori della ditta di Figline, tutti a rischio licenziamento visto che l'azienda è intenzionata a delocalizzare lo stabilimento in Romania. "Bekaert è un'azienda guidata da bugiardi", tuona Daniele Calosi, segretario della Fiom di Firenze, all'indomani dell'incontro tra sindacati, istituzioni e proprietà al ministero per lo Sviluppo economico.

"Il mondo - continua - non gira per la logica del profitto, ma grazie a persone oneste che si impegnano per svolgere al meglio il loro lavoro. Lo dimostreremo, lo stiamo già facendo e insieme alle istituzioni insisteremo per ottenere il ritiro della procedura di licenziamento". I lavoratori e il sindacato, poi, hanno buttato giù una serie di proposte che andranno a scandire, mensilmente, la protesta.

E' intenzione della Fiom e delle tute blu, infatti, organizzare a luglio una manifestazione di fronte alla sede belga di Bekaert. Ad agosto inoltre, quando lo stabilimento chiuderà per le 2 settimane di ferie, "vorremmo rendere l'ingresso della fabbrica il centro della città, facendolo vivere con eventi e manifestazioni". E a settembre, promettono, "ci porteranno via con la forza pubblica, perché noi rimarremo insieme. Intendiamo lavorare il periodo di preavviso". 

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