Sciopero alla Edison Giocattoli di Barberino, i lavoratori: "Rischiamo il nostro futuro" / FOTO

I sindacati: "Serve un piano di recupero dell'azienda"

I lavoratori della Edison Giocattoli in presidio

Presidio e sciopero dei lavoratori della Edison Giocattoli. Sono 38 gli addetti che lavorano nell'azienda di Barberino di Mugello e vedono poche certezze all'orizzonte. Stamani erano circa una 30ina gli operai che hanno partecipato al presidio, lavoratori rammaricati per il futuro dell'azienda. Presenti anche i rappresentanti di Cgil e Uil oltre al primo cittadino di Barberino di Mugello Giampiero Mongatti: "Era doveroso essere qui in rappresentanza di tutta la comunità, è uno sciopero per la salute dell'azienda. Da più di 60 anni Edison è nel comune di Barberino, una realtà storica per la nostra comunità".

"Stiamo scioperando, abbiamo fatto delle richieste per le nostre retribuzioni perché da otto mesi prendiamo solo acconti - racconta Francesco Latini, caporeparto della Edison Giocattoli - . Inoltre chiediamo investimenti sulla produzione, i nostri macchinari sono obsoleti (sono degli anni Sessanta, ndr). L'azienda in questo momento non risponde alle nostre richieste e siamo qui per questo. Inoltre alcuni lavoratori hanno degli arretrati fino a 10mila euro".  Parole rilanciate da Massimiliano, 50enne che lavora da 15 anni alla Edison Giocattoli: "In questo momento mi sento afflitto e brancoliamo nel buio". 

I sindacati

Le richieste dei sindacati sono chiare e precise. "Chiediamo all'azienda che dia certezze e un piano nuovo - spiega Alessandro Lippi funzionario della Filctem Cgil Firenze - perché l'attuale è piuttosto desolante. L'azienda non ha problemi di lavoro, vende in tutto il mondo, ha molte commesse: ha un problema di liquidità e organizzazione. I macchinari non permettono di lavorare in sicurezza".

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Infine la Cisl con il suo rappresentante Mirko Zacchei: "Chiediamo all'azienda trasparenza e certezza, i lavoratori sono stanchi, stanno finanziando l'azienda, prima si decide come far ripartire la Edison e sarà meglio per tutti".

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