Autopalio Firenze-Siena: al via i lavori

Grazie al pressing dei sindaci

Foto Antonio Taddei - Gazzettino del Chianti

Una notizia attesa da quasi tre anni: riprendono i lavori al Viadotto delle Terme Falciani in corrispondenza del Comune di San Casciano Val di Pesa. 

Un lungo percorso fatto di contestazioni, lettere, segnalazioni, richieste di dialogo e intervento per molto tempo inascoltate, proteste diffuse attraverso una fitta campagna mediatica, che ha interessato nove territori di area fiorentina e senese coinvolti dal raccordo autostradale Firenze-Siena. 

I lavori sono partiti ieri mattina.

Dal restringimento della carreggiata, in corrispondenza del Viadotto delle Terme Falciani, nel territorio al confine tra i Comuni di San Casciano e Impruneta, si scorgono squadre di operai e vari mezzi al lavoro.

L’immagine che ha svegliato il Chianti ieri ha fatto tirare un sospiro di sollevo alle comunità e ai sindaci che per mesi, in forte apprensione per i 25mila veicoli che transitano ogni giorno lungo il raccordo autostradale, si sono trovati a denunciare pubblicamente la gravità della situazione nella quale versa l’intero tratto dell’arteria autostradale, l’unica che collega Firenze e Siena.

Lamentele costanti ed espresse a chiare lettere per tutelare la sicurezza degli automobilisti, messa a rischio sia dal cantiere bloccato che procura ingorghi, code interminabili e incidenti, sia dalle pessime condizioni di manutenzione della strada legate alla riduzione da 4 a 2 corsie, all’assenza di corsie di emergenza e accelerazione, di piazzole per le soste e guardrail proporzionati alla dimensione della viabilità.

“Per noi è fondamentale che il cantiere riapra dopo quasi 3 anni di assoluto silenzio da parte di Anas - intervengono i sindaci - siamo felicissimi che si sia riattivato il dialogo con la società, lo siamo soprattutto per gli studenti e i lavoratori, le imprese, i pendolari che per motivi diversi hanno bisogno di percorrere questo importante asse di collegamento, tra i più strategici della Toscana. Ma la nostra è al momento una soddisfazione a metà. Il problema non è certo il fatto che i tempi siano stati chiaramente disattesi, il termine indicato durante l’incontro dello scorso luglio con il responsabile Anas era metà ottobre. Siamo al 5 novembre con tre anni di attesa alle spalle”. Secondo quanto annunciato da Anas i lavori si concluderanno ad aprile 2020.

I sindaci che guidano il Coordinamento della protesta sono David Baroncelli del Comune di Barberino Tavarnelle, Alessandro Donati del Comune di Colle Val d’Elsa, Paolo Sottani del Comune di Greve in Chianti, Alessio Calamandrei del Comune di Impruneta, Andrea Frosini del Comune di Monteriggioni, Alessio Mugnaini del Comune di Montespertoli, David Bussagli del Comune di Poggibonsi, Roberto Ciappi del Comune di San Casciano in Val di Pesa, Andrea Marrucci del Comune di San Gimignano.

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