Ataf, bufera sull'autista: "Non ha aiutato un disabile marocchino a scendere, inammissibile”

Sul caso interviene anche Nardella: "Evitare che cose del genere possano ripetersi"

Foto di repertorio

Un autista dell'Ataf questa mattina si sarebbe rifiutato di aiutare un disabile a scendere dal bus. Il disabile sarebbe stato quindi aiutato da un gruppo di giovani presenti a bordo, secondo quanto denunciato, con un post pubblicato su Facebook, da Bernard Dika, l'ex presidente della consulta degli studenti della toscana, in quota Pd.

Non solo, dopo le proteste, scrive Dika su Facebook, l'autista avrebbe costretto tutti i passeggeri a scendere e a prendere un altro autobus con “un'arroganza fuori misura”.

Dika sottolinea come il cittadino disabile fosse di origine marocchina e chiede al sindaco Dario Nardella di intervenire sull'accaduto, facendo fare indagini sull'accaduto, anche con l'utilizzo delle telecamere presenti all'interno dell'autobus.

Ed il sindaco Nardella ha risposto a Dika. “Farò senz'altro ogni approfondimento per arrivare in fondo alla questione ed evitare che cose del genere possano ripetersi”, ha scritto il primo cittadino in un commento. Di seguito il contenuto del post scritto su Facebook da Bernard Dika: “Questo 'signore' è l’autista del bus Ataf sul quale mi trovavo stamani. Alla fermata di Piazza San Marco un cittadino in carrozzina è salito sul mezzo facendosi aiutare da sua moglie. Per scendere il signore disabile ha chiesto di essere aiutato (è un suo diritto come è dovere dell’autista spegnere i motori e aiutare nella salita e discesa il passeggero disabile). L’autista non si è degnato nemmeno di rispondere. Abbiamo aiutato noi, giovani, il disabile con un silenzio assordante degli adulti. Il cittadino una volta sceso si è posizionato davanti al bus in segno di protesta per qualche secondo. L’autista ha dato un po’ di gas, si è fatto largo, e ha proseguito come se niente fosse accaduto. Eravamo pochi giovani, siamo andati a lamentarci chiedendogli “perché non l’ha aiutato?” ma con un’arroganza fuori misura si è fermato poco dopo scendendo dall’autobus e costringendo, di fatto, tutti i passeggeri a prendere quello dopo. Firenze è da sempre la città simbolo dell’aiuto ai più deboli, dallo Spedale degli Innocenti alle centinaia di associazioni di volontariato, questo autista non può scamparla così. Chiedo al Sindaco Dario Nardella e ad Ataf di approfondire la vicenda con le telecamere presenti sul mezzo. p.s. Non è finita qui: il cittadino disabile era, di origine marocchina, accompagnato da una signora (presumo fosse la moglie) che portava legittimamente il suo velo. Forse, per la sua fede, è un cittadino di serie b? Tutto questo è inammissibile.

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