Cento Luoghi, piazza del Carmine infuocata: “Rivolta del popolo”

Alla presentazione del progetto di parcheggio sotterraneo in piazza del Carmine oltre 200 persone hanno chiesto di non realizzare l'opera con le modalità studiate

"Siamo pronti alla rivolta del popolo” sbotta appena fuori dalla Sala Vanni un san fredianino doc dopo aver ascoltato la presentazione del progetto per il nuovo parcheggio sotterraneo di piazza del Carmine.
 
Ieri sera per i Cento Luoghi la sala è gremita: oltre 200 persone. In tanti aspettano appoggiati a un muro e sul fondo del salone. Il capo di gabinetto del sindaco Luca Lotti, al fianco dell’ingegnere Vincenzo Tartaglia, illustrano il progetto. Tante le interruzioni e i nodi da sciogliere. La discussione procede a singhiozzo. C’ è chi alza cartelli. C’è chi interrompe. La “piazza” è calda.
La motivazione di un'animosità così accentuata è semplice da capire, riassumibile nel titolo di un volantino del comitato Oltrarno Futuro: “Il parcheggio sotterraneo in piazza del Carmine: Pubblica Utilità o Benefici Privati?”

La grande paura di tutti i presenti è che  l’arrivo del parking nel sottosuolo porti tanti disagi e pochi benefici per chi abita in quel fazzoletto dell’Oltrarno. Con i cantieri che da "subito" farebbero sparire 247 posti auto dalla piazza. A questo si aggiungerebbe anche lo spostamento della porta telematiche da Porta San Frediano a piazza del Carmine. Per quanto la Ztl sia l’incubo di ogni automobilista, qui ci spiegano come garantisca un po’ di riparo dal traffico. Traffico che fiorirebbe modificando la circolazione delle vetture in zona dopo i cambiamenti avvenuti in seguito alla pedonalizzazione di piazza Pitti. “Non siamo d’accordo neanche sui box in concessione trentennale e i parcheggi a 3 euro l’ora – tuona Paolo Rafanelli del comitato”.

A smorzare i toni è l’ingegnere del Comune che “coraggiosamente” spiega, con flemma invidiabile, come sarà il progetto.  Ribadendo che non vi è alcun motivo per agitarsi, visto che il progetto presentato, realizzato in project finacing, con un esborso di 12 milioni di euro per 201 posti auto e 36 box destinati alla vendita in concessione, ad oggi è tutt’ora fermo.

L’ingegnere spiega come tutte le obbiezioni siano corrette, ma come lo stesso Comune l’abbia già fatte sue nella Conferenza dei Servizi del settembre scorso. Tra queste proprio lo spostamento della Ztl, il possibile ritrovamento di falde idriche durante gli scavi in piazza e il traffico. “Il soggetto promotore – ci tiene a chiarire il tecnico – dovrà prenderne atto prima della dichiarazione di pubblico utilità”.  In pratica il promotore, dopo aver considerato le peculiarità dell'area, potrà presentare il progetto che poi dovrà essere approvato.



Ma i residenti temono di dar l’ok ai lavori, il cui termine è stimato intorno al 2017, in quanto se “non ci possiamo mettere noi l’auto, dove è questa pubblica l’utilità? – grida una delle signore più ferventi della platea”. E già fuori l’uscio alcuni rappresentati dei comitati borbottano studiando le possibili proteste da attuare.

Seppur le assemblee dei Cento Luoghi siano state notevolmente ridotte, e sia tirato tardi, nessun membro della giunta comunale si è affacciato. Eccetto l’assessore Saccardi arrivata allo scadere. Comunque visto il fermento sulla questione è stato promesso che già nei prossimi mesi ci sarà un nuovo faccia a faccia.

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