Asili nidi riaperti: tra vaccini e prevenzione

A Dicomano la scuola chiama la famiglia se il piccolo è assente per evitare la tragedia dei bambini lasciati in auto

Hanno riaperto questa mattina gli asili nido della Toscana. E' iniziato così il nuovo anno scolastico dei più piccoli tra obblighi vaccinali (non più obbligatori) e iniziative per evitare la tragedia dei bambini lasciati in auto. 

Le scuole secondo quanto disposto dal precedente governo non avrebbero dovuto far entrare in classe i piccoli non vaccinati. L'attuale ministra alla salute Giulia Grillo ha dichiarato più volte che l'obbligo non avrebbe fatto rimanere a casa nessun bambino. In Toscana secondo la Repubblica sono circa 11.990 i bambini non in regola. Si tratta di circa il 7,5% del totale. Il dato è in linea con quelli delle coperture, che sono all'incirca al 95% per l'esavalente e del 93,5% per il quadrivalente che già risultavano a fine del 2017.

La Regione ha calcolato che sono circa il 2% le famiglie che rifiutano apertamente il vaccino. Prevalentemente immigrati con i quali è difficile comunicare, persone che hanno cambiato residenza e sono state "perse", e anche persone contrarie ai vaccini che però non lo dicono apertamente per non essere escluse da scuola. 

La legge contro gli abbandoni in auto 

A gennaio saranno obbligatori i seggiolini sonori che avvertono i genitori se il bambino si trova ancora in auto. Ad agosto è passata una proposta di legge di Giorgia Meloni che impone questo tipo di seggiolini per evitare le tragedie dei bimbi lasciati in auto. Alcuni asili nido però stanno intervenendo già adesso. In provincia di Firenze l'asilo 'Il treno magico" dei Comuni di Dicomano e Londa ha creato il servizio “Non ti scordar di me”. 

“E' un servizio aggiuntivo, gratuito, che attiviamo per la tutela dei bambini e a sostegno della famiglia - hanno sottolineato il sindaco di Dicomano Stefano Passiatore insieme al sindaco di Londa Aleandro Murras -, per prevenire fatti tragici cui la cronaca ci ha purtroppo abituato. In caso di assenza del bambino non comunicata dalla famiglia, l'asilo contatterà telefonicamente i genitori per accertarsi che vada tutto bene. Un servizio in più e gratuito - aggiungono -, col quale ampliamo ancora l'offerta dell'asilo nido che fino alla fine dell'anno costa la metà. Le rette infatti sono state abbattute del 50% grazie ai contributi nazionali, stanziati dal precedente governo, e stiamo valutando un'ulteriore riduzione per i frequentanti l'anno 2018 se non perverranno altre iscrizioni”.

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