Artemio Franchi, l'altro progetto: l'ipotesi dello “stadio dentro lo stadio” / FOTO

Alternativo al progetto di Casamonti, prevede coperture e nuove curve senza abbattere le vecchie: “Così nessun ostacolo per la Soprintendenza”

Uno stadio 'dentro lo stadio'. Si riassume così, estremizzando, il progetto di ristrutturazione dell'Artemio Franchi presentato oggi alla stampa dallo studio BCB Progetti Srl dell'architetto Carlo Bandini e da Michele Turini dell'associazione 'Noi per Firenze'.

E' un progetto alternativo rispetto a quello dell'architetto fiorentino Marco Casamonti, noto fra le altre cose per avere appena realizzato il nuovo stadio di Tirana, in Albania.

Il progetto di Casamonti, già illustrato al presidente della Fiorentina Rocco Commisso, si scontra al momento con la Soprintendenza, che non ha intenzione di dare l'ok all'abbattimento delle curve e alla loro ricostruzione a mo' di tribuna accanto al campo (il Franchi è infatti vincolato ma il 'veto', ipotizza il Corriere Fiorentino, potrebbe essere superato se il nuovo ministro dei Beni Culturali Franceschini avallasse l'operazione).

Entra quindi in gioco l'alternativa' della BCB. “Il nostro progetto non prevede demolizioni, ma la realizzazione all'interno della struttura attuale di due nuove palchi di tribune, in corrispondenza, ma molto più vicine al campo, delle due curve Fiesole e Maratona”, spiega Bandini.

Gli spazii restanti tra le vecchie curve e le nuove tribune vicine al campo risulterebbero coperti e all'interno troverebbero posto strutture espositive o campi da calcetto o da tennis.

“La sfida progettuale è preservare il Franchi inserendo all'interno funzioni moderne con una ristrutturazione unica nel suo genere. Le curve attuali restano dove sono e realizziamo una nuova struttura più vicina al campo di gioco, sì, una sorta di 'stadio dentro lo stadio'”.

Il progetto prevede poi l'intera riqualificazione dell'area di Campo di Marte, compresi oltre 3mila posti auto coperti sotto gli attuali campini della Fiorentina, da usare anche per eventi e concerti del Mandela Forum, oltre alla nuova cittadella viola. Naturalmente prevista la copertura di tutto il Franchi, i cui posti scenderebbero di poco, dai circa 43mila attuali a poco più di 40mila.

“I lavori potrebbero svolgersi senza compromettere lo svolgimento delle partite, in tre fasi, con costi molto più contenuti rispetto all'abbattimento delle curve e all'ipotesi di Novoli. Dal via ai lavori, per lo stadio sarebbe tutto pronto - assicura Bandini -, con 50 milioni di euro e 3 anni di lavori”.

Poi altri 70 milioni circa per cittadella, aree commerciali e riqualificazione delle aree esterne, per un totale dunque di circa 120 milioni di euro. “Molto meno rispetto ai 150 milioni previsti dall'altro progetto, che peraltro considera solo i lavori sullo stadio. Ora - conclude l'architetto -, aspettiamo di poterlo presentare a Commisso”. A lui l'ultima parola.

Com'era il maxi progetto, poi abbandonato, di Della Valle / FOTO

Artemio Franchi, il progetto completo dello 'stadio dentro lo stadio'

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