Saccheggiatori di slot machine. Presi due albanesi all'Impruneta

Portavano via dai bar slot machine a cambiamonete. Stanotte i Carabinieri dopo un inseguimento in auto li hanno arrestati con ancora 6mila euro in monete. Sono due albanesi ventenni con numerosi precedenti penali

Ieri notte i Carabinieri hanno arrestato due albanesi colpevoli di aver scassinato due bar sulle colline tra Scandicci e Firenze.
Intorno alle 3:00 è giunta una segnalazione di  furto in atto in un bar di San Casciano. Sul posto è intervenuta la Radiomobile di Scandicci constatando il furto di alcune slot machines e macchinette cambia monete.
Verso le 5, è arrivata in Caserma una seconda segnalazione di  furto in atto questa volta riguardante un bar tabaccheria di via Matteotti all' Impruneta. Mentre la gazzella percorreva la via cassia si è incrociata con una Renault “Kangoo” nera che procedeva ad alta velocità in direzione di  Firenze. I militari, insospettiti, hanno deciso di invertire la marcia e inseguire il veicolo per un controllo.


FUGA -  Il conducente della Renault, capite le intenzioni dei militari, ha tentato di seminarli accellerando sempre di più ma a causa di una maldestra manovra, è andato a sbattere nella parte esterna della carreggia e, complice il  fango presente, è rimasto impantanato nel veicolo.
I carabinieri hanno  bloccato i due occupanti. Nel vano posteriore c'erano ancora 8 contenitori di monete da 1 e 2 €  per un valore quantificato di circa 6.000 euro. Sempre nel vano posteriore, sono stati sequestrati passamontagna, maglie e maglioni scuri, 15 diversi arnesi da scasso e  alcuni paia di guanti in stoffa.
I due uomini identificati come X.M., di 23 anni e L.L. di 25 entrambi albanesi, hanno al loro attivo una lunga serie di precedenti penali.
Condotti in Caserma, sono stati accusati di  ricettazione della Renault “Kangoo”, risultata rubata a Firenze qualche giorno fa.

REATI -  Alla fine degli accertamenti e dei riscontri del caso, i due albanesi sono stati arrestati per i reati di furto aggravato, ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso in concorso.
Le indagini intanto continuano per verificare se i due siano responsabili di altri reati simili avvenuti nel recente passato.

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