Carabinieri accusati di stupro, parla una studentessa: “Devastata da quella notte”

La giovane: “Periodo devastante per me e la mia famiglia”

Parla dopo un mese una delle due ragazze che hanno raccontato di essere state violentate da due carabinieri nella notte tra il 6 e il 7 settembre. “E' stato un periodo devastante per la mia famiglia e per me. Con l'assistenza dei medici sto attraversando un doloroso recupero fisico e psicologico”, scrive la giovane dagli Usa ai suoi avvocati, in una mail il cui contenuto è stato riportato oggi da la Repubblica.

A scrivere è la più grande delle due amiche che hanno denunciato le violenze, la studentessa di 21 anni. Di violenza sessuale nei suoi confronti è accusato il capo pattuglia Marco Camuffo, 47 anni. Di avere violentato l'altra giovane studentessa è invece accusato il carabiniere scelto Pietro Costa, 32 anni.

I legali della giovane, come riporta Repubblica, raccontano che la ragazza fatica a uscire ed evita di frequentare l'università. Entrambe le studentesse dopo quella notte sono rientrate negli Usa. I legali della 21enne spiegano che la giovane rientrerà in Italia per l'incidente probatorio, la cui data non è ancora stata fissata dal gip: sarà ad ogni modo chiesto l'interrogatorio in “forma protetta”, per non sottoporre la ragazza ad ulteriori shock.

Nella parte finale della lettera infine la ragazza ringrazia le organizzatrici del corteo di solidarietà nei confronti delle due ragazze e contro la violenza sulle donne.

IN EVIDENZA – Il corteo di solidarietà: “No agli stupri” / FOTO

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