Piazza della Vittoria, via al taglio dei pini ma è rivolta: "Fermate le motoseghe"

Via alle motoseghe per i primi 6 alberi in classe D, poi saranno tagliati anche 36 pini sani per far spazio alla "riqualificazione"

Foto d'archivio, un sit-in delle scorse settimane

Ci siamo. Sono comparsi i cartelli dei divieti di sosta, ieri, in piazza della Vittoria, che avvisano degli imminenti 'lavori di manutenzione del verde'. In realtà significa che entro 48 inizieranno gli abbattimenti dei primi 6 pini, catalogati dal Comune in 'classe D', la peggiore, quelli ad immediato rischio crollo.

Nelle prossime settimane saranno tagliati tutti gli altri 36 pini della piazza, anche se, come scritto nero su bianco dalle verifiche effettuate, risultano in gran parte sani ('classe B', la seconda migliore dopo la 'A') e non si riscontra rischio di cedimento imminente.

Il taglio rientra nel progetto di riqualificazione del Comune di Firenze, per il quale l'amministrazione ha stanziato mezzo milione di euro. E' prevista la riqualificazione dell'intera piazza: tra le altre cose ripavimentazione, un bagno pubblico, uno spazio per gli studenti del liceo Dante, e anche la ripiantumazione di 64 nuovi pini.

"Ma ci vorranno decenni prima di tornare ad avere alberi di una certa altezza. Nel frattempo, resterà una spianata di cemento al sole", attaccano gli aderenti all'associazione piazza della Vittoria, che più volte si sono ritrovati in piazza per protestare contro la decisione di Palazzo Vecchio e chiedere una revisione del piano.

"Trentasei alberi sono sani. Lo dicono le perizie tecniche effettuate, non lo diciamo noi. Perché si devono tagliare tutti gli alberi per ripiantare miseri alberelli di 3-4 metri? Perché non si possono lasciare i 36 alberi, piantando i nuovi senza abbattere quelli sani? Non ha alcun senso, fermino le motoseghe", ripetono da settimane Deanna Sardi e Vincenzo Ramalli, portavoce dell'associazione.

Il comitato contesta anche la calssificazione in 'classe D' dei 6 alberi che saranno tagliati nelle prossime 48 ore, taglio annunciato per domani, giovedì 1° agosto.

"Sono stati classificati in 'classe D' nel giugno del 2018, ma qualcosa non torna. 'Classe D' significa rischio imminente di crollo. Come mai hanno aspettato oltre un anno per tagliarli se davvero erano così a rischio? Il Comune non ha risposto a nessuno dei nostri quesiti".

Perché i comitati chiedono di cambiare il piano di riqualificazione

Negli scorsi giorni c'è stato anche un incontro tra esponenti dell'associazione con la neo assessora all'ambiente Cecilia Del Re, alla presenza del presidente del quartiere 5 Cristiano Balli. Da quello che si apprende le posizioni sono rimaste distanti e sono anche volate parole grosse, con tensione a mille.

Sul caso è intervenuto su Facebook anche il leader dei Verdi fiorentini Andres Lasso.  "Questi cartelli comparsi oggi, che annunciano generici lavori di 'manutenzione del verde' (in realtà abbattimenti), sono uno schiaffo. Schiaffo a cittadini e opposizioni che hanno chiesto di essere ascoltate. Sono un fare carta straccia della parola partecipazione. Si sceglie la strada peggiore, quella di fare le cose d'agosto, quando le istituzioni sono ferme, quando i cittadini sono per lo più in ferie", attacca Lasso.

Alcuni esponenti dell'associazione piazza della Vittoria minacciano, domattina, di incatenarsi agli alberi per impedire gli abbattimenti. Le motoseghe sono attese prestissimo, alle prime ore del mattino. "Saremo lì ad attenderli, con catene e lucchetti", replicano gli attivisti.

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