Aggressione somali: presto identikit e il Dna degli assalitori

I carabinieri stanno preparando gli identikit e ricercando il Dna dei due uomini fuggiti dopo l'aggressione a dei cittadini somali all'interno di un centro autogestito

I carabinieri stanno portando avanti l’indagine dei somali aggrediti in un centro autogestito di via Luca Giordano, sfociato nel ferimento di un loro collega in divisa, avvalendosi ora di supporti scientifici. Si attendono gli identikit e il Dna con cui si risalirebbe a quei due uomini, sfuggiti all’arresto una settimana fa, che hanno gambizzato un loro collega. Gli investigatori dell'Arma aspettano i risultati degli accertamenti scientifici svolti sull'auto sulla quale si trovavano i due, un'Audi Q7 rubata, e su cui gli investigatori sperano di trovare tracce importanti come le impronte digitali e, possibilmente, materiale organico da cui ricavare il Dna.

L'identikit, invece, viene preparato in base a quanto ricordano i carabinieri e i somali aggrediti. I due fuggitivi sono dell'Est. Difficile dire se sono rimasti in Toscana o si sono allontanati. Sempre scarso, peraltro, il contributo alle indagini dato dalla badante polacca che si trovava con i fuggitivi e che è stata fermata dai carabinieri proprio durante l'inseguimento a cui ha fatto seguito lo scontro di un militare con i due aggressori.
 

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