Poliziotto aggredito a Sollicciano finisce in ospedale

La denuncia del sindacato

Ieri aggressione ai danni del personale di polizia penitenziaria all'interno del carcere di Sollicciano. A dare la notizia è Pasquale Salemme, segretario nazionale per la Toscana del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). “Ieri mattina, all’apertura dei passeggi, il detenuto pretendeva dall’agente di Polizia Penitenziaria in servizio nella Sezione detentiva dove è ristretto chiamasse immediatamente l’educatrice che lo segue, minacciandolo di tagliargli la faccia con una lametta ricavata da un rasoio di uso consentito". "Il poliziotto, che per altro aveva già sentito l’educatrice qualche minuto prima, informava il detenuto che l’operatrice al momento era impegnata con altri ristretti: a tale risposta, il detenuto colpiva l'agente di sezione con dei calci alle gambe e solo l’intervento tempestivo di altri colleghi ha scongiurato più gravi conseguenze". Nel pomeriggio lo stesso detenuto, in carcere da tre mesi, ha scaraventato una sedia in testa ad un agente all'interno dell'infermeria.

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Un quadro allarmante quello del penitenziario fiorentino, anche, come denunciato ieri anche dai Radicali, per gli stessi detenuti. "Qualche giorno fa, l’Agenzia regionale di sanità ha reso noto i risultati della IV rilevazione sulla salute dei detenuti in Toscana a 10 anni dalla riforma. I dati sono allarmanti. Il 58,7% della popolazione detenuta è affetta da almeno una patologia, un dato che nel caso del carcere fiorentino di Sollicciano sale al 62,1%. La rilevazione mostra che i disturbi psichiatrici continuano a rappresentare il gruppo di patologie più diffuse (38,5%), seguiti dalle malattie infettive e parassitarie (16,2%). In diminuzione, invece, i disturbi dell’apparato digerente che interessano il 9,5% dei detenuti mentre aumentano le malattie del sistema cardiocircolatorio (15,5%) e del metabolismo (12,1%)".

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