Brutale aggressione a Montelupo: fermato 21enne / VIDEO

La ragazza fu aggredita nel parco dell'Ambrogiana

La conferenza stampa in questura. Al centro il capo della mobile Profazio. A dx il primo dirigente del commissariato di Empoli Francesco Zunino

Massacrata di botte per un telefono cellulare. Sarebbe la rapina la motivazione alla base dell'episodio avvenuto il 14 ottobre scorso nel parco dell'Ambrogiana. La squadra mobile di Firenze e il commissariato di Empoli, diretti da Giacinto Profazio e Francesco Zunino, hanno fermato un 21enne del posto. Il giovane, Alessio Martini, sarebbe stato incastrato dal dna trovato sugli abiti della 17enne. Improbabile che i due fossero venuti in contatto in altro modo visto che non si conoscevano. L'aggressore, infatti, aveva lasciato il suo patrimonio genetico sui vestiti della vittima dopo averla colpita e trascinata per circa 200 metri all'interno del parco di Montelupo Fiorentino.

LA VICENDA 

La ragazza, che si trovava al telefono con un'amica quando è stata aggredita, venne abbandonata dietro un muretto. Il caso volle che dei passanti la notassero mentre era agonizzante a terra. Trasportata in ospedale ne uscì dopo due settimane con pesanti strascichi: i talloni abrasi dal trascinamento e i segni delle fratture al cranio, al volto e agli zigomi. Oltre a questo la ragazza ha riportato una prolungata amnesia: ancora non ricorda nulla a causa del trauma subito.  

LA RAGAZZA FILMATA MENTRE PASSEGGIA NEL PARCO

Durante l'indagine i poliziotti hanno vagliato numerose piste ripercorrendo a ritroso la nottata della minorenne: la giovane trascorse la serata in discoteca e con gli amici si salutarono alle 6 all'ingresso del parco. Poi la svolta fornita dalle tracce biologiche.

Il 21enne, messo alle strette, ha portato gli investigatori fino al cespuglio dove poi si sarebbe liberato del telefono della ragazza. Dispositivo, ora ritrovato a distanza di 4 mesi, che la polizia non riuscì a rinvenire perchè lontano circa un chilometro dal punto dell'aggressione. Il quadro accusatorio, oltre al dna, sarebbe sostenuto anche delle immagini delle telecamere di zona in cui si vedrebbe il 21enne in un orario compatibile con la tentata rapina.

"Ho parlato con la famiglia e la ragazza – ha spiegato il primo dirigente del commissariato di Empoli Francesco Zunino – per dirgli che avevamo mantenuto la promessa fatta di dare un volto al responsabile".  Il fermato, noto per piccoli precedenti nell'ambito degli stupefacenti e dei reati contro il patrimonio, è stato portato via stamani all'alba dall'abitazione dove vive con la madre con le accuse di rapina e tentato omicidio.

L'ARRESTATO FILMATO POCO PRIMA DELL'AGGRESSIONE / VIDEO /

IL FERMO DEL GIOVANE E LE PARZIALI AMMISSIONI // VIDEO //

 Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Montelupo Paolo Masetti. 

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