Agente rubò la cocaina per i festini con i trans, parte il processo

Parte il processo all'assistente della polizia stradale pentitosi di aver sottratto della cocaina sequestrata per consumarla durante degli incontri con alcuni transessuali

Lo scorso febbraio un agente di polizia aveva rubato un etto e mezzo di cocaina in deposito per usarla duranti degli incontri con dei transessuali. Quella polvere era stata sequestrata dai suoi colleghi, nonché amici. Forse il rimorso, la contrizione o il pentimento lo fecero crollare, e raccontò  in lacrime la storia ai suoi superiori.

L’agente mentre era in servizio al corpo di guardia aveva finto un malore riuscendo ad uscire da lavoro con il fagotto di stupefacenti rubati da un armadietto blindato. Quella droga fu consumata e usata come merce di scambio con alcuni transessuali di Prato, il 39enne dopo il festino li pago cedendo loro della polvere bianca. Ora è partito il processo, in attesa della prossima udienza, il 24 novembre. I difensori, gli avvocati Massimiliano Manzo e Lorenzo Nizzi Grifi Gargioli, sono intenzionati a chiedere il giudizio abbreviato.
 

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