Aeroporto, Nardella dopo lo stop del Tar: “Ricorso il prima possibile”

Doccia fredda per i 'sì pista' e prima grana per il neo-eletto sindaco. Anche la Regione pronta a fare ricorso

“La strada maestra è fare il prima possibile ricorso al Consiglio di Stato”. A dirlo, ieri sera, nel bel mezzo dei festeggiamenti per la vittoria alle elezioni comunali, è il sindaco Dario Nardella, appena rieletto.

Poche ore prima una sentenza del Tar aveva accolto i ricorsi dei comuni della Piana, in primis quello di Sesto guidato da Lorenzo Falchi ma anche i comuni a guida Pd di Prato, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Carmignano e Calenzano, annullando di fatto il decreto Via (valutazione di impatto ambientale) per il nuovo aeroporto di Firenze.

Prima grana dunque per il neo-rieletto sindaco e doccia fredda, gelata, per i 'sì pista', a partire dagli industriali di Confindustria fino alle associazioni varie di categoria. Anche Toscana Aeroporti, presieduta da Marco Carrai, annuncia di voler presentare ricorso immediato e una richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato: “Appare chiaro come purtroppo sia impossibile realizzare opere infrastrutturali in Italia”, si legge su una nota diramata dalla società.

"Per colpa del ricorso dei sindaci di 6 Comuni della Piana (Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Carmignano e Calenzano), tutti di centrosinistra e del Pd, il Tar della Toscana ha bocciato la nuova pista dell'Aeroporto di Peretola. Complimenti", attacca anche il consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella.

Se c'è chi si 'dispera' dall'altro lato come detto c'è chi esulta: i comuni ricorrenti, oltre a vari comitati e associazioni. Una cosa è certa, a quanto pare per un po' di ampliare Peretola non se ne parla.

Il tar stoppa l'ampliamento: tutte le reazioni

Anche la Regione ricorrerà al Consiglio di Stato. "Ho letto con stupore le deduzioni logiche che hanno indotto il Tar all'annullamento del provvedimento di Via del Ministero relativo alla riqualificazione dell'aeroporto di Firenze. La Regione Toscana non condivide le argomentazioni del Tar e ritiene che sussistano i presupposti per fare ricorso". Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dopo la decisione del Tar.

In conclusione Rossi attacca i sindaci che hanno fatto ricorso al Tar: "Quanto ai ricorsi presentati, si deve con amarezza prendere atto - ha concluso il presidente - come il grillismo sconfitto nelle urne sia una malattia invasiva della cultura politica odierna caratterizzata in ogni caso dalla volontà di cavalcare spinte localistiche e corporative mettendo in secondo piano l'interesse collettivo, il lavoro e persino il rispetto dell'ambiente. Dispiace che autorevoli e bravi sindaci siano stati ammorbati da queste nefaste influenze".

Dura la reazione del sindaco di Sesto, Lorenzo Falchi, alle parole del governatore Rossi: "È grottesco - ha affermato Falchi - continuare a parlare di interessi localistici mentre ci si continua a sottrarre al confronto col territorio, mortificando una volta in più il ruolo della politica”.

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