Comprare online dai contadini: la rivoluzione da un'impresa fiorentina

Si chiama "Genuino.Zero" e colma il gap fra vita frenetica e produttori diretti: ecco come funziona

Mangiare sano, comprare cibi genuini, magari prodotti dai contadini locali. Una chimera per molti costretti a una vita frenetica. Per colmare questo gap nasce a Firenze "Genuino.Zero". Partirà ad aprile ed è una delle start-up dentro "Murate Idea Park" di Firenze, incubatore di imprese che fa da chioccia a tante idee innovative.

La fondatrice è Chiara Brandi, 42enne fiorentina mamma di un bambino di otto anni e laureata in Scienze politiche con un'esperienza nel marketing e nella comunicazione digitale nel settore agroalimentare e non solo.

Cos'è che ha ispirato l'idea di Genino.Zero?
Un paio di anni fa ho iniziato a seguire i gruppi di acquisto solidale nati proprio per mettere insieme persone negli acquisti diretti dai produttori. Poi ne ho aperto uno proprio alle Murate. Sono anche appassionata di cucina, dal 2011 ho un mio blog (www.forchettinagiramondo.com). Facendo degli studi sulle esigenze dei consumatori ho riscontrato che c'è grande interesse per i prodotti genuini, ma nessuno di noi ha il tempo di andare ad acquistarli. E così è nata l'idea di unire la parte tecnologica alle attività per recuperare il concetto di comunità.

Cioè?
L'idea non è solo quella di favorire gli acquisti, ma di creare anche una serie di eventi che creino una comunità di consumatori consapevoli: cene, visite alle aziende agricole, mercati. Ma non essendo legati all'acquisto e organizzati una tantum diventano momenti piacevoli finalizzati a non disperdere il valore della prossimità.

Come si acquistano i prodotti?
Si compra online, da un computer o da un telefono, e si ritira in luoghi specifici, i primi due saranno le Murate e Rifredi, proprio nelle sedi che furono di due Gas. Poi, a regime, vorremmo coprire tutta la città. Su richiesta specifica però sarà possibile anche la consegna a domicilio, che avverrà con mezzi ecologici. Si paga in anticipo e con metodi telematici: niente contanti, perché dobbiamo dare garanzie ai produttori. 

E che tipo di prodotti ci saranno?
Tutti i prodotti alimentari, a partire da frutta e verdura, che sono le cose più richieste, passando per la carne, i salumi, i formaggi e i prodotti da forno. Ma anche la pasta e più avanti magari anche detersivi naturali. 

Per poter aderire è necessario acquistare grandi quantità?
No, si possono comprare anche solo sei uova o un chilo di pane: non c'è alcun limite di importo né di quantità o di frequenza. Si compra solo quando serve, quello che serve, senza sprechi. Poi sicuramente inseriremo sconti e agevolazioni con i metodi di carte fedeltà.

Quale tipo di pubblico è più attratto? Si può fare business con un'attività del genere?
Il target principale sono mamme dai 35 ai 50 anni, ma gli indicatori di mercato dicono che numeri sempre maggiori di consumatori si stanno spostando proprio in questo settore.Il nostro guadagno è nelle percentuali sulle vendite generate dalla piattaforma. Per adesso è un mercato di nicchia e anche di persone che hanno disponibilità di spesa. Gli acquisti alimentari online però hanno margini di crescita molto grandi. L'idea parte da Firenze, ma può arrivare lontano.

Quanti siete a lavorare al progetto?
Il team al momento è composto da 4 persone: io, una persona che si occupa di "brand image", un'altra che si occupa della parte gestionale ed uno sviluppatore web che lavorerà sulla piattaforma. Via via che cresceremo dovremo inserire nuove risorse, mentre per le consegne a domicilio utilizziamo partner esterni che effettuano trasporti sostenibili. 

Quant'è importante per voi il supporto dell'incubatore?
Fondamentale. Ci offrono l'utilizzo di un ufficio in coworking, il supporto dei mentor, oltre a un finanziamento a fondo perduto di 20 mila euro, di cui 5 mila utilizzabili senza steccati. 

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