11 agosto 1944 – 11 agosto 2018: Firenze celebra la liberazione dal nazifascismo

Nardella: “Grazie al sacrifico di donne e uomini straordinari. Oggi come ieri, per non dimenticare mai”

Oggi, 11 agosto 2018, Firenze ricorda e celebra il 74esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo. Questa mattina alle 7 il sindaco Dario Nardella ha assistito ai rintocchi della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo, a Palazzo Vecchio, che l’11 agosto 1944 annunciò alla città il ritorno alla libertà dal nazifascismo e alla democrazia.

“11 agosto 1944, Firenze si risveglia con i rintocchi della Martinella: è finalmente libera dal nazifascismo, grazie al sacrificio di donne e uomini straordinari. Oggi come ieri, per non dimenticare mai. Buona #Liberazione a tutti!”, il messaggio del sindaco affidato a Facebook e Twitter.

Alle 9:45 in piazza Santa Croce si è svolta poi la cerimonia solenne dell’Alzabandiera con la deposizione di una corona di alloro da parte delle autorità civili, religiose e militari. Alle 10:15, al termine della cerimonia, è partito il corteo diretto a Palazzo Vecchio, con al seguito i Gonfaloni di Firenze, della Regione Toscana, della Città metropolitana e dei vari Comuni dell’area fiorentina, oltre ai labari della federazione delle associazioni partigiane e delle associazioni d’arma e combattentistiche.

Alle 20 sull’Arengario di Palazzo Vecchio si terrà il concerto per la cittadinanza della Filarmonica ‘F. Nucci’ di Ponte Buggianese. Presente agli appuntamenti di oggi anche un ospite d’eccezione: l’ex presidente del Sudafrica e membro dell’ANC (African National Congress) Petrus Kgalema Motlanthe, attualmente membro Nelson Mandela Foundation.

Liberazione dal nazifascismo: targa a Villa Triste

Nei giorni scorsi altri appuntamenti hanno ricordato il 74esimo anniversario della liberazione dall'oppressione nazifascista. Una targa è stata posta di fronte a 'Villa Triste', in via Bolognese 84, “in memoria dell'eroico sacrificio di alcuni per la libertà di tutti”, come ha sottolineato l'assessore alla toponomastica Andrea Vannucci. L'iscrizione commemorativa fa seguito a una mozione del Consiglio comunale (proposta dal gruppo Pd) e va a integrare la lapide già presente nell’area condominiale di via Bolognese 67, di difficile visibilità.

“Un modo per rendere visibile a tutti e dare giusta rappresentazione alla memoria di un luogo nel quale furono torturati e persero la vita tanti antifascisti fiorentini – ha detto l’assessore Vannucci –. Una targa che ricorderà ogni giorno l’eroico sacrificio di alcuni per la libertà di tutti”.

L’edificio di via Bolognese 67, negli ultimi anni di occupazione nazifascista della città, fu utilizzato dai fascisti della 'Banda Carità', nota per la sua efferatezza e spietatezza, per torturare, interrogare e imprigionare gli antifascisti attivi a Firenze: per questo ha preso il nome di Villa Triste. Qui furono torturate e trovarono la morte personalità come il giovane partigiano Bruno Fanciullacci, al quale è stato intitolato lo slargo davanti al palazzo. Nelle stanze di Villa Triste fu fermato anche Gino Bartali.

Commemorazione di Aligi Barducci comandante 'Potente'

Mercoledì 8 agosto inoltre in piazza Santo Spirito si è svolta la commemorazione di Aligi Barducci, il comandante "Potente", il partigiano ucciso l'8 agosto 1944, nei giorni immediatamente precedenti alla liberazione della città dall'occupazione nazifascista.

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