Un ‘cervellone’ controlla le caldaie comunali

Gli impianti tutti convertiti a metano. Da domani primo novembre al via la possibilità di accensione del riscaldamento

Dal primo novembre sarà possibile accendere gli impianti termici per il riscaldamento degli ambienti, sia privati che pubblici. Per quanto riguarda questi ultimi, a Firenze le caldaie comunali sono state tutte convertite a metano ed è attivo un sistema informatizzato di telegestione e efficentamento energetico degli impianti, una sorta di ‘cervellone’ che da remoto controlla tutto, dalle accensioni agli spegnimenti agli eventuali guasti, così da poter gestire in tempo reale gli interventi.

“Il Comune – spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessia Bettini – ha oltre 400 caldaie in città tra uffici, scuole, palestre, centri anziani e centri sociali. Il 95% di queste è gestito tramite un sistema ‘intelligente’ in grado di rilevare le anomalie di funzionamento e le temperature esterne e interne mediante sonde distribuite all'interno degli edifici. In questi giorni in cui le temperature non sono ancora rigide, quindi, le caldaie non si accenderanno e sarà possibile un risparmio economico e un minore inquinamento ambientale. Viceversa, se in un ufficio sono previste riunioni extra orario normale, il sistema provvederà ad allungare l’accensione della caldaia”.

Con questo sistema di gestione, infatti, è possibile effettuare la programmazione dell’accensione e spegnimento degli impianti e garantire le idonee regolazioni mediante SetPoint impostati. Tutti gli impianti sono gestiti da remoto, h24, direttamente dal personale della direzione Servizi Tecnici mediante computer e cellulare. Il ‘cervellone’ ha il server situato presso la direzione Servizi Tecnici di via Giotto ed è collegato a tutte le altre centrali.

“Dal punto di vista ambientale – continua l’assessore Bettini – mi preme segnalare che tutte le centrali termiche a servizio degli immobili del Comune di Firenze sono state metanizzate: in pratica le caldaie tradizionali sono state sostituite con nuove caldaie ad alta efficienza e bassa emissione di NOx, convertendo il combustibile da liquido gasolio con gas metano di rete dal gennaio 2019, data di conversione dell’ultimo impianto”.

Per limitare l'impatto ambientale delle accensioni delle caldaie private e per garantire comunque un adeguato comfort degli ambienti, sarà possibile mantenere acceso il proprio impianto per non più di 12 ore al giorno, distribuendo l'esercizio giornaliero in più fasce orarie. Si ricorda che le temperature raccomandate variano dai 18 gradi (più 2 di tolleranza) per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, ai 20 (più 2 di tolleranza) per gli altri edifici.

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