Bonus ristrutturazioni, come ottenere lo sconto

Come beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile

Il bonus ristrutturazione è un’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia: in pratica è possibile detrarre dalle tasse parte delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 48.000 euro.

Fino al 31 dicembre 2018, i contribuenti, possono continuare a beneficiare della detrazione 50% del bonus ristrutturazione 2018. A partire dal 1° gennaio 2019, la detrazione, dal 50% tornerà al 36% della spesa sostenuta e nel limite massimo di 48.000 euro.

Quindi, lo ribadiamo, fino a quella data si potrà beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile come indicato nella guida bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

Come funziona il bonus ristrutturazione? Il bonus ristrutturazione 2018 funziona come nei passati anni, per cui il contribuente interessato a fruire della detrazione delle spese, deve effettuare il pagamento di tutte le spese mediante il bonifico parlante.

L'Agenzia delle Entrate ha anche messo online sul canale YouTube un video che spiega tutto quello che c'è da sapere per avere accesso allo sconto fiscale.

Come avevamo già chiarito ad inizio 2018 alla detrazione fiscale possono accedere tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. In particolare, l'agevolazione non spetta soltanto ai proprietari degli immobili da ristrutturare, ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Il Bonus Ristrutturazioni spetta quindi alle seguenti categorie: 

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Inoltre hanno diritto alla detrazione anche le seguenti categorie, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Bonus Ristrutturazioni: per quali interventi scatta la detrazione

lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti:

  • manutenzione straordinaria 
  • restauro e risanamento conservativo  
  • ristrutturazione edilizia 

Tutte le tipologie di lavori nel dettaglio sono contenute nella Guida dell'Agenzia delle Entrate.

Bonus Ristrutturazioni anche per il 2018

Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96mila euro di spesa. La proroga è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali.

Bonus casa: tutte le agevolazioni del 2018

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