Psicologia: nel cuore della mente

Psicologia: nel cuore della mente

Coronavirus: l'impatto della chiusura

L'analisi del dottor Pinzani

Un decreto della Presidenza del Consiglio ha indetto la chiusura di scuole ed atenei per alcuni giorni. Il gesto ha una valenza rilevante sia da un punto di vista pratico sia da quello di psicologia individuale e collettiva. Il significato che ne deriva è quello della gravità dell'emergenza, dunque la percezione di una difficoltà sociale tangibile. Questo aspetto è in grado di dare la percezione dell'entità del pericolo e della effettiva gravità che le istituzioni hanno rilevato.

La chiusura delle scuole quindi, stabilisce nell'individuo e nella collettività l'entità del problema; insieme a questo esiste la percezione di unione in cui affiora un destino comune a tutti i genitori ed alle famiglie nel loro insieme, come fosse una forma di coprifuoco a cui tutti devono accondiscendere. Indistintamente.

In questo frangente si accentua la percezione di uguaglianza tra gli individui, a cui consegue una istintiva attenuazione delle barriere sociali. I figli piccoli saranno a casa, creando una condizione di necessità in cui sarà obbligatoria la presenza di adulti: come sempre le disparità aggravano le difficoltà sociali. Ogni nucleo familiare ha problemi propri e differenti, nel senso che le difficoltà sono ben diverse tra un genitore che vive da solo ed una famiglia che si trovi ad affrontare il medesimo problema aiutata da più persone. Si tratta di un problema potenzialmente ingente in cui la necessità sociale espressa con l'impedimento delle funzioni pubbliche di base fornisce la dimensione il rischio. Dunque questo pericolo nella giornata in cui è decisa l'interruzione delle attività scolastiche appare tangibile agli individui, i quali ne traggono certamente una dimensione realistica di timore diffuso, che dovrà essere arginato nelle sue manifestazioni mediante frequenti comunicati istituzionali ed una diffusione adeguata delle notizie. Quanto detto trova riscontro girando per le strade delle città ed osservando i viandanti la cui presenza è fin troppo rarefatta, distinta da atteggiamenti “distanziati” come è richiesto che siano i soggetti.

É di queste ore una ipotesi accreditata del percorso del paziente 0, che sostanzialmente ne stabilisce il tragitto dalla Cina verso l'Europa, fin verso l'Occidente extraeuropeo. In ogni caso, quello che avviene in Italia in queste settimane deve far riflettere attentamente su diversi argomenti quali il ruolo internazionale dell'Italia, l'ingenuità di una politica "onesta" rispetto al resto del mondo, la sostanziale incoerenza della politica occidentale e una informazione certamente pilotata oltreoceano, che ci ha attribuito una responsabilità a dir poco irrealistica. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mick Jagger si trasferisce a Firenze

  • Santa Maria Novella: ragazzina presa a schiaffi e rapinata alla fermata dalla tramvia

  • Scappano dal ristorante al mare senza pagare: 5 giovani fiorentini rintracciati e riportati a saldare il conto

  • Scosse di terremoto nel Fiorentino

  • Natalie Portman, lettera d'amore a Firenze: "La magia delle celle dei frati affrescate a San Marco, il gelato e..."

  • Rissa all'Isolotto: resa dei conti in strada

Torna su
FirenzeToday è in caricamento