Il nuovo Dea in costruzione all'ospedale Santa Maria Annunziata | FOTO

Si tratta di un investimento di circa 22 milioni di euro

Medici, infermieri, tecnici, operatori socio sanitari si sono recati al nuovo Dea e alla nuova Palazzina di ingresso dell’ospedale Santa Maria Annunziata (a Ponte a Niccheri) per un primo sopralluogo. La dottoressa Germana Ruggiano, direttore della medicina d’urgenza e l’ingegnere Luca Meucci direttore dell’area tecnica fiorentina, hanno illustrato ai colleghi i nuovi ambienti e lo stato dei lavori.

Erano presenti anche il direttore sanitario Emanuele Gori, quello amministrativo Lorenzo Pescini, la direttrice della rete aziendale ospedaliera Daniela Matarrese e il direttore del presidio ospedaliero Roberto Biagini.

Meucci ha spiegato che al momento sono state completate le parti strutturali e sono in fase di avanzata realizzazione le distribuzioni impiantistiche e le finiture interne.

Il nuovo DEA occupa una superficie complessiva di circa 2800 mq (sei volte più grande di quello attuale) per accogliere 2 postazioni nella shock room, 22 postazioni nella sala per i codici intermedi, oltre 4 ambulatori per i codici minori; il pronto soccorso è poi corredato di una radiodiagnostica dedicata con 1 TAC, 2 radiologici tradizionali, 1 ecografo. E’ inoltre presente un reparto di osservazione breve da 12 posti letto in camere doppie e 4 letti di subintensiva. Al piano seminterrato è stato ricavato il parcheggio per i dipendenti con 90 posti auto.

L'intervento, che comprende anche la realizzazione di una nuova Palazzina di Ingresso e la ristrutturazione della radiodiagnostica, comporta un investimento complessivo di circa 22 milioni di euro.

La struttura, una volta completata sarà di moderna concezione. La dottoressa Ruggiano ha spiegato che il nuovo DEA nasce dall’esigenza di concentrare in un’unica struttura competenze professionali di alto livello, alte potenzialità tecnologiche ed elevato comfort alberghiero, al fine di agevolare i pazienti anche alla luce del nuovo modello organizzativo che prevede la suddivisione dei percorsi all’interno del pronto soccorso in alta, media e bassa intensità assistenziale. Nella nuova struttura essi sono, infatti, ben distinti e sono presenti anche un’area dedicata al paziente pediatrico e una radiologica

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