Street art: le Superdonne tra le vie di Firenze

Otto Superdonne da qualche giorno popolano e proteggono le mura di Firenze. Ecco chi sono e perchè sono così importanti

Firenze celebra le donne con un tocco d'arte. L'avvicinarsi della Festa della Donna ha dato la spinta ad un o una artista misterioso/a di realizzare, in giro per la città, otto Superdonne. Sophia Loren, Frida Kahlo, Rita Levi Montalcini, Nefertiti, la principessa Leila, la Madonna, Margherita Hack e un'ultima ancora da scoprire: queste le protagoniste che sono state vestite della famosa "S". Molto diverse tra loro ma accomunate da una grande forza d'animo, dalla perseveranza e dall'audacia.

Se ancora non avete avuto la fortuna di vedere una delle opere di LeDiesis (Le#) vi consigliamo di girare per le vie della città e rimanere sorpresi. Le# non ha voluto svelare la sua identità, non si sa se ad agire sia un collettivo o un singolo, e così l'alone di mistero intorno alle Superdonne non svanisce, anzi s'intensifica.

Com'è stato scelto il nome?

La scelta del nome (Le# o LeDiesis) che usa l'hashtag gioca sia sul linguaggio social sia su quello musicale. Inoltre già nel pronunciare Lediesis (ladies) è chiaro che si vuole rendere omaggio a delle grandi signore, ma anche a tutte le sisters, le sorelle. 

Chi compone lediesis? E quanti/e siete?

Non ha importanza se sono un uomo, una donna, un collettivo. Quel che conta è condividere con il mondo, soprattutto attraverso la leggerezza, l'idea che i superpoteri sono dentro ognuno di noi. È l'opera che deve parlare, non l'autore. O no? 

Com'è nata l'idea e quando?

L'idea è freschissima, ed è nata per gioco durante la visita all'ultima ArteFiera (la Fiera internazionale di arte contemporanea di Bologna che si è tenuta a fine gennaio ndr). L'occasione per realizzarla è stata la data (l'8 marzo) per ricordare il giorno della Festa della Donna, in un momento in cui molti dei suoi diritti sembrano essere stati messi in discussione. 

Quante donne saranno ancora dipinte?

Non sono dipinte, la tecnica è quella del paste up (ovvero la realizzazione di disegni o dipinti su carta che sono poi incollati su superfici ndr). Chissà dove porterà questo vento nuovo, Firenze ha tanti muri da valorizzare.

Come scegliete le vostre "eroine"?

La scelta non è stata semplice, ci sono moltissime icone che rappresentano la forza, la sensibilità e l'intelligenza femminile. Nel centro storico di Firenze ci sono otto opere originali che rispecchiano una parte delle mille sfaccettature di ogni donna: dal coraggio della principessa Leila alla forza d'animo della Madonna, dalla sensualità della Loren alla bellezza ieratica di Nefertiti. 

Il vostro motto "Il ruzzo salverà il mondo" a cosa è dovuto? 

Al fatto di non prendersi mai sul serio, soprattutto nei momenti creativi. 

Avete intenzione di portare le "superdonne" anche in altre città?

Datemi un muro e vi dipingerò il mondo.

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