Leonardo da Vinci diventa detective in un libro sulla Gioconda

Arriva nelle librerie il romanzo "Leonardo e la morte della Gioconda" di G.P. Rossi: una storia ambientata nella Milano del '500, che vede protagonista il genio toscano alle prese con un intricato mistero da risolvere

La Gioconda di Leonardo da Vinci (Museo del Louvre)

Il 2019 è l'anno di Leonardo. Alle numerose celebrazioni ed eventi dedicati al genio toscano, si aggiunge oggi un nuovo romanzo che lo vede protagonista. Si tratta di "Leonardo e la morte della Gioconda" scritto dal giornalista G.P. Rossi, fresco di stampa grazie alla casa editrice Diarkos. 

"La figura di Leonardo mi ha sepre affascinato" - ci racconta l'autore G.P. Rossi - "Non vedevo l'ora di scrivere un thriller storico che lo vedesse protagonista. Il mio primo romanzo era su Sherlock Holmes: devo dire, però, che ho trovato una certa continuità tra il genio e l'acume di queste due figure, sebbene Sherlock sia un personaggio immaginario."

"Inoltre, essendo questa una fase storica in cui la scienza viene spesso e ingiustamente messa da parte, se non addirittura mortificata, un personaggio storico come Leonardo ha ancora tantissimo da insegnarci, anche a distanza di ben 500 anni".

Leonardo da Vinci nei panni di un detective

Tra le figure più poliedriche ed enigmatiche del Rinasicmento, Leonardo da Vinci si trasforma nel libro di Rossi in un investigatore ante litteram: un detective geniale, che dovrà scoprire chi sta cercando di avvelenare la piccola Bianca, figlia di Ludovico Maria Sforza, duca di Milano.

Per scoprire la verità e salvare la bambina, Leonardo e il suo assistente Salai ci conducono in un viaggio affascinante nella Milano del Cinquecento. La seconda parte del romanzo si sposta in Francia, alla corte di Francesco I, dove nuovamente si stanno verificando morti sospette, che permetteranno a Leonardo di fare luce anche sulle vicende del passato.

La scienza è l'unica risposta

Il mistero degli avvelenamenti sembra nascondere delle oscure arti magiche. Ma Leonardo ammonisce severamente il suo assistente: la magia non esiste, perché “la scienza è l'unica risposta”. 

In quegli anni Leonardo sta dipingendo la Gioconda, il suo quadro più emblematico. E proprio in quel dipinto sarà nascosta la soluzione al mistero della morte di Bianca Sforza. 

Leggenda vuole che il celebre sorriso della Gioconda apparterrebbe proprio alla bellissima strega sospettata di essere responsabile delle misteriose morti avvenute a corte. Strega che Leonardo aveva già dipinto nell'affresco dell'Ultima cena, sotto le sembianze dell'apostolo Giovanni.

Il romanzo di Rossi permette di conoscere l'arte e l'attività di Leonardo attraverso un racconto suggestivo e misterioso: un giallo storico che coinvolge il lettore dalla prima all'ultima pagina.

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