Arte, premio al turco Refik Anadol: "Pace possibile grazie alla tecnologia"

Refik Anadol è nato ad Istanbul, ha 34 anni e da 10 utilizza algoritmi e dati per le sue opere d'arte. Per lui l'intelligenza artificiale aiuterà l'uomo a superare disuguaglianze e confini

Foto dell'opera Melting Memories

Un grande e dolce sorriso - di quelli che si hanno quando si vince un premio per il proprio lavoro - stampato sul volto, occhiali neri e tondi e anfibi ai piedi. Oggi, nel padiglione Spadolini della Fortezza da Basso, Refik Anadol ha ricevuto il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera della Florence Biennale per la New Media & Installation Art. 34 anni, turco e con una missione: far scoprire il lato buono e sociale della tecnologia.

"Vincere questo premio significa molto, è un riconoscimento per il lavoro che ho fatto in questi anni, un riconoscimento per la mia famiglia che mi ha sostenuto da sempre e per mia moglie. Non so descrivere a parole come mi sento - spiega Anadol - vorrei che il mio lavoro fosse d'ispirazione per altri artisti". Refik realizza installazioni immersive ed è stato uno dei primi a utilizzare la tecnologia (algoritmi e dati) come strumento per creare arte. La Florence Biennale ha scelto lui per questo premio per l'innovazione e la sperimentazione che caratterizzano le sue opere mix tra performance, arti visive e architettura.

Le immagini della Biennale d'arte e design

A Firenze espone "Melting Memories" un'istallazione nata dallo studio del cervello: Anadol ha raccolta i dati dei meccanismi neurali con elettroencefalogrammi e con le avanzate tecnologie dei laboratori del Neuroscape Laboratory dell'Università della California ha trasformato questi dati in algoritmi che ha messo insieme per realizzare le strutture multidimensionali dell'opera. Il titolo, Melting Memories - che non andremo a tradurre per non sbagliare l'interpretazione dell'artista -, richiama gli storici dibattiti filosofici che vedono al centro uomo e tecnologia e come questi interagiscono. Per Refik è necessario pensare all'intelligenza artificiale come ad un aiuto per "sconfiggere disuguaglianze, discriminazioni e perchè no confini".

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Cosa rappresenta questo premio?

Credo che la più grande gioia per un artista sia veder riconosciuto il suo lavoro. Io devo ringraziare la mia famiglia e mia moglie che mi hanno sostenuto da sempre. Infatti voglio dedicare questo premio a mia mamma. Ricevere il Lorenzo il Magnifico nell'anno in cui viene ricordato Leonardo da Vinci è quasi un sogno. Lui che ha ispirato artisti e ingegneri ancor prima che la tecnologia artificiale fosse immaginata.

Gli artisti solitamente non devono spiegare la loro arte, ma se tu dovessi farlo - a qualcuno che non la capisce o che la vede per la prima volta - come lo faresti?

E' difficile. Ciò che mi ha ispirato è stata una domanda "cosa vuol dire essere un artista e vivere nel 21esimo secolo?". Da circa 10 anni utilizzo dati e algoritmi, sono stato uno dei primi, un pioniere, questi sono come la nostra memoria. La tecnologia ha cambiato e continuerà a cambiare tutto, per me in modo positivo.

Oggi a Firenze si svolgerà una manifestazione di potresta contro le azioni turche nei confronti dei curdi, come vivi questa situazione?

Io credo nella pace. E sono convinto che la tecnologia possa essere la risposta giusta, può essere veicolo di pace e uguaglianza. Può avere la capacità di trasformare il mondo in un luogo pacifico dove non ci sono disuguaglianze, discriminazioni o confini. La mia opera Melting Memories parte da un concetto base che i ricordi vengono gestiti nel cervello di tutti allo stesso modo, senza alcuna differenza.

Ma la tecnologia molto spesso è utilizzata per distruggere e danneggiare, soprattutto nei conflitti

Certo, non lo posso negare. Ma quello che voglio fare con il mio lavoro è far scoprire come l'intelligenza artificiale possa essere la risposta giusta per fare del bene. Non è facile, ma la pace è possibile.

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